Cerca

Decine di ville abusive a due passi dal mare Denunciati i proprietari

FOGGIA – Decine di case e villette abusive, in tutto 40, per lo più destinate al turismo, a due passi dal mare, sorte tra Monte Sant'Angelo (Foggia) e Manfredonia, alle porte del Gargano, sono state sottoposte a sequestro nell’ambito di indagini dei Forestali del Comando Stazione di Mattinata e del personale del Comando di Polizia Municipale di Monte Sant'Angelo, dirette dalla Procura di Foggia. Denunciati i 30 proprietari (foto d'archivio)
Decine di ville abusive a due passi dal mare Denunciati i proprietari
FOGGIA – Decine di case e villette abusive, in tutto 40, per lo più destinate al turismo, a due passi dal mare, sorte tra Monte Sant'Angelo (Foggia) e Manfredonia, alle porte del Gargano, sono state sottoposte a sequestro nell’ambito di indagini dei Forestali del Comando Stazione di Mattinata e del personale del Comando di Polizia Municipale di Monte Sant'Angelo, dirette dalla Procura di Foggia. Denunciati i 30 proprietari.

Il sequestro – che ha riguardato anche l’intera area di 65mila metri quadrati – è stato disposto dal Tribunale di Foggia ed effettuato dal personale del Corpo forestale dello Stato (Comando Provinciale di Foggia, Comandi Stazione locali e unità in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale di Foggia) in collaborazione con il personale del Comando di Polizia di Monte Sant'Angelo.
I presunti responsabili, circa 30 proprietari, sono stati denunciati per reato di lottizzazione abusiva e violazioni dei vincoli paesaggistici della zona e dei Piani regolatori comunali.

Attraverso il frazionamento e la vendita di terreni in un’area attualmente a vocazione industriale ma originariamente destinata a zona agricola – secondo quanto accertato nel corso delle indagini – sono state abusivamente costruite numerose abitazioni con altrettante opere di urbanizzazione per la viabilità interna e per l’illuminazione e la recinzione dei lotti, di entità tale da costituire una vera e propria lottizzazione abusiva. Tutto questo è avvenuto in assenza di adeguati titoli abilitativi a una distanza dal mare inferiore a 300 metri su terreni, su terreni "incontaminati" dove non esisteva nessuna opera edificatoria. La ricostruzione storica dei vari passaggi notarili ha permesso agli investigatori di ridisegnare l’intera procedura illegale, che si è concretizzata nel tempo frazionando un’area di oltre 65mila metri quadrati in piccoli appezzamenti, dove sono state realizzate le circa 40 case e villette corredate di servizi urbanistici.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400