Cerca

Foggia, via il ghetto oggi la prima tendopoli

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - La recinzione (foto) è stata montata negli ultimi due giorni dagli operai della Regione, da oggi verrà allestita la tendopoli del primo campo di accoglienza destinato a ospitare parte dei migranti del ghetto di Rignano. Siamo in località Fortore, fra Foggia e San Severo. Intanto stamane a Palazzo Dogana la Cisl tiene la prima Conferenza sulla fratellanza e la solidarietà con il segretario nazionale Raffaele Bonanni
Foggia, via il ghetto oggi la prima tendopoli
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Giorni contati per il ghetto di Rignano, nasce tra oggi e domani la prima tendopoli da 300 posti che dà il via all’operazione “Ghetto out”. «Ma la Regione non sgombererà nulla» precisano dall’assessorato ai Servizi sociali di Guglielmo Minervini dopo aver valutato i rischi di uno sgombero che potrà essere reso possibile solo se gli immigrati presenti nella bidonville di Rignano riusciranno ad affrancarsi da quel posto con un regolare contratto di lavoro. La prima tendopoli è stata realizzata su un suolo di proprietà della Regione in località Fortore, a metà strada fra Foggia e San Severo lungo la statale 16. Sorgeranno altri tre, forse quattro campi di accoglienza, alcuni anche a ridosso dei campi di raccolta del pomodoro. Molto dipenderà dall’affluenza dei migranti e dalla disponibilità delle aziende nel reclutare manodopera legale.

La Regione ha attivato i suoi canali, sotto l’ombrello regionale è stato sottoscritto lo scorso 18 giugno l’accordo sulle liste di prenotazione fra sindacati e organizzazioni datoriali degli agricoltori per bipassare i caporali. Alle liste di prenotazione si sono finora iscritti 500 lavoratori, tra questi anche «una sessantina» di lavoratori italiani perché le liste valgono per tutti. I sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno ricevuto mandato dalla Regione di iscrivere i lavoratori nelle liste (naturalmente quelli che lo vogliono). «La disponibilità dei lavoratori è molto buona – riferiscono i sindacalisti – contratti di lavoro ancora pochi perché la raccolta deve ancora cominciare».

Tre dei quattro campi di accoglienza sono previsti nell’hinterland sanseverese, il quarto verrà aperto in località stazione Amendola. «Domani (oggi: ndr) – spiega alla Gazzetta il dirigente dell’assessorato Vito Ferrante – il fornitore ci consegnerà le prime tende, il campo sarà allestito il giorno successivo, attualmente lo stiamo recintando». I campi individuati per l’accoglienza degli immigrati sono su terreni di proprietà della Regione: il primo campo è adiacente alla comunità di Casa Sankara che offre assistenza e supporto ai migranti. Un altro campo è previsto nel complesso Art Village nell’immediata periferia di San Severo e, il terzo, nei pressi dell’albergo diffuso (in tutto 500 tende) del comune dell’alto Tavoliere l’ente «che in assoluto – spiegano in assessorato – ha dato la propria disponibilità per l’accoglienza delle tendopoli». Il sindaco di Lucera, Tutolo, invece non avrebbe fornito la stessa disponibilità.

«La tendopoli – spiegano dall’assessorato retto da Guglielmo Minervini – rappresenta un'alternativa al degrado del ghetto, restituisce dignità agli immigrati ma soprattutto ai cittadini foggiani che hanno la grande occasione di bloccare il degrado di una vasta area del territorio». I migranti però per lasciare il ghetto chiedono di lavorare e di contratti con le aziende agricole, come accennato, se ne contano ancora pochi, mentre alle liste di prenotazione sono iscritti più di cinquecento lavoratori. «E’ ancora presto per dire se l’esperimento “Ghetto out” funzionerà – dice Tonino D’Angelo animatore di Casa Sankara – ma noi vogliamo pensare in positivo e augurarci che tutto fili liscio, altrimenti dovremo ripensare anche lo strumento delle tendopoli».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400