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Foggia, assalto a caveau fuggono senza soldi dopo conflitto a fuoco Il sindaco: fatto inquietante

FOGGIA – Un assalto è stato compiuto nella notte da un commando – composto da una decina di uomini armati e incappucciati – al caveau della azienda di vigilanza NP Service (foto), nel Villaggio Artigiani di Foggia. I banditi hanno tentato invano di portare via il denaro contenuto nella cassaforte e hanno anche ingaggiato con le forze dell'ordine, minacciando automobilisti con le armi
Foggia, assalto a caveau fuggono senza soldi dopo conflitto a fuoco Il sindaco: fatto inquietante
FOGGIA – Un caterpillar per sfondare il muro dell’edificio, chiodi disseminati per strada, camion e autovetture in fiamme poste di traverso nelle vie di accesso alla zona per impedire l’arrivo delle forze dell’ordine, automobilisti minacciati con le armi in pugno: un intero quartiere è stato messo alle strette a Foggia la notte scorsa da un commando, composto da 15, forse 20 persone, tutte incappucciate ed armate di fucili a pompa e Kalashnikov, che ha compiuto un assalto al caveau della azienda di vigilanza NP Service, nel Villaggio Artigiani.

I banditi hanno tentato, invano, di penetrare nel caveau per portar via la cassaforte contenente i soldi, e per farlo si sono serviti di un caterpillar con il quale hanno sfondato il muro. Alcuni banditi, secondo quanto appurato dagli uomini della squadra mobile della questura di Foggia che indagano sulla vicenda, sono giunti nei pressi dell’istituto di vigilanza su un autoarticolato sormontato da un caterpillar e, con la pala dello stesso mezzo, hanno sfondato il muro esterno, con l’intento di impadronirsi delle casseforti che dovevano essere caricate a bordo dell’autoarticolato.
Contemporaneamente, altri banditi facenti parte del commando, hanno bloccato le strade di accesso al Villaggio Artigiani, posizionando, trasversalmente alla carreggiata, tir e auto che poi sono stati dati alle fiamme. Non contenti, hanno coperto una parte di asfalto di chiodi a quattro punte. Nell’assalto al caveau è stata danneggiata anche la tipografia del 'Quotidiano di Foggià e 'Quotidiano di Barì e lo stampatore e due tecnici presenti, sono stati costretti, sotto la minaccia delle armi, da quattro banditi ad uscire dal capannone e mettersi faccia contro il muro nel cortile.

L'assalto al caveau è stato interrotto dall’arrivo di polizia e carabinieri, con i quali è stato ingaggiato un conflitto a fuoco, nel corso del quale sono stati sparati una sessantina di colpi: nessuna persona è rimasta ferita. I banditi sono riusciti a fuggire a bordo di quattro o cinque autovetture. Secondo una ricostruzione dei fatti, diversi cittadini, per paura, hanno cercato di allontanarsi dalla zona, ma inutilmente, perchè numerose strade sono state bloccate con autocarri e automobili dati alle fiamme e messe di traverso dai banditi per impedire l’intervento delle forze di polizia. Alcune persone sono state minacciate dai malfattori che impugnavano un mitra.

"I banditi – ha riferito un testimone – utilizzavano ricetrasmittenti per comunicare tra loro. Parlavano in italiano ed erano vestiti tutti di nero ed incappucciati”. La gravità di quanto è successo la notte scorsa è stata messa in evidenza anche dal sindaco di Foggia, Franco Landella, secondo il quale “quello che è accaduto al Villaggio Artigiani inquieta e spaventa per la sua gravità e riaccende i riflettori - ha detto – sul tema dell’ordine pubblico e della sicurezza della città. A questo proposito – ha concluso – occorre uno sforzo congiunto delle istituzioni ed una maggiore attenzione da parte del Ministero dell’Interno, che dovrà dotare Foggia di più uomini e mezzi”.

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