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Emiliano in «missione» da ex sindaco di Bari a assessore a S. Severo

di NINNI PERCHIAZZI
S. SEVERO - La giornata particolare dell’ex primo cittadino del capoluogo pugliese ora delegato alla sicurezza del comune di S. Severo. L’esordio da pendolare. «Modello Bari? No, modello San Severo». Accolto da un bagno di folla all'arrivo alla stazione ferroviaria. Cronaca del primo giorno del nuovo incarico
Emiliano in «missione» da ex sindaco di Bari a assessore a S. Severo
NINNI PERCHIAZZI

SAN SEVERO (Foggia) - La levataccia, il viaggio, l'accoglienza, l'insediamento. Nella prima giornata da assessore alla Legalità e alla sicurezza di San Severo, Michele Emiliano assapora la gioia dell'inizio di una nuova inattesa avventura, ma anche la consapevolezza di essere in gioco per un match dal doppio risvolto.Tra bagno di folla e pieno di applausi per l’ex sindaco del capoluogo pugliese, c'è anche lo spazio per pronosticare una non improbabile sfida alle primarie di autunno per la candidatura alla presidenza della Regione.

«Una contesa con Vendola? Dolorosa per l’amicizia che mi lega a Nichi, ma è uno scenario che non mi meraviglierebbe» chiosa Emiliano, che boccia i tam tam che lo vorrebbero ministro al posto di Lupi. «Sono più contento di fare l'assessore a San Severo che non di stare sui giornali per quella che mi sembra una promozione per essere rimosso» dice.il viaggioLa nuova vita politica di Michele «il gladiatore» inizia dal binario 3 della stazione centrale di Bari con destinazione il Tavoliere, dove l'attende la delega assessorile che, oltre all'impegno istituzionale, gli offre la possibilità di intervenire direttamente sulle intricate vicende del Pd dauno e di guardare al tempo stesso alle prossime elezioni regionali senza l'assillo della scadenza dell'aspettativa. «Del resto perché dovrei dimettermi? Spero nella legge Nitto Palma che mi consentirebbe di entrare in un'altra amministrazione di pari livello»,  ribadisce.

Partenza alle 8,07 come da programma. Neanche il tempo di avviare il convoglio verso nord ed è già tempo di selfie con un signore che abitava vicino casa del Pm a Brindisi quando lui combatteva la Scu negli Anni Novanta, seguito da un'intervista alla radio. «Ciao sindaco, anzi ora farai il presidente della Regione, io ti voto», promette e va via.

Allontanarsi da Bari in treno è l'occasione per osservare la città - «ecco l’interporto e il San Paolo, ora San Pio, dove abbiano investito 30 milioni per rifare i bagni delle case» - e ricordare. «Sto diventando vecchio» scherza.

L'omicidio di Porto Cesareo, la nuova esperienza in nome della legalità, le immancabili primarie del centrosinistra, ma anche la scelta di andare in Capitanata in treno «ad un costo eccessivo (18,50 euro in seconda classe) per i pendolari che guadagnano 1.200 euro al mese» sono i temi di un altro paio di interviste via cellulare a radio e tv. Arrivano telefonate in serie «per il sindaco». Sono richieste di aiuto, «ma adesso dovete chiamare a Decaro», scherza ancora.

E aggiunge: «Chiamalo, è un bravo ragazzo».l’arrivo Polo «Lacoste» e giacca blu, pantaloni verde militare, il neo assessore viene accolto alla stazione della città dauna dai media e dalla ex segretaria cittadina del Pd, Nada Pennacchia, dimissionaria per contrasti interni al partito. Interviste e saluti di rito, poi la passeggiata verso palazzo Celestini con la gente che lo ferma per strada, chi esce dai negozi, chi gli chiede di aggiustare i paletti, chi ancora di combattere la piaga del parcheggiatori abusivi, che a San Severo hanno la pettorina (!) e rilasciano una simil-ricevuta (!!).

Il sindaco Francesco Miglio fa gli onori di casa: «Ringrazio Emiliano per il gesto di amicizia col quale mette a disposizione di San Severo competenza e professionalità: qui c'è molto da fare, confidiamo nella sua esperienza e disponibilità». Anche la conferenza stampa versione assemblea cittadina è un mini-assedio nell’affollata e afosa sala giunta. Scenari del centrosinistra ed elettorali, interventi sulla piaga della microcriminalità e formazione alla legalità nelle scuole, richieste di dialogo da M5S (con annessa apertura sulla legge elettorale) e commercianti e compiti della Polizia municipale: sono tanti i temi caldi spiattellati al neo-assessore che ribadisce di aver rinunciato ai soldi dell’indennità.

«Ho preso un impegno col sindaco e con la città. Si può servire questo Paese - afferma Emiliano - anche ubbidendo a un giovane sindaco neoeletto di una delle città pugliesi più importanti governate dal centrosinistra. C’è una recrudescenza di criminalità in tutta la provincia di Foggia senza precedenti. Serve un’operazione complessiva di contrasto e San Severo farà la sua parte». E a chi gli chiede se intende esportare il «modello Bari», replica secco: «Serve un “modello San Severo”, che ha le risorse per elaborare una strategia propria». «Comunque se gli affitti qui costano poco, prenderò casa e sarò a vostra disposizione. Io mi chiamo Michele», chiude. C’è un treno da prendere per il ritorno a Bari. «Ho già fatto l’abbonamento».

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