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Assalti ai Tir smantellata banda cerignolani

CERIGNOLA - Sgominata organizzazione specializzata in furti di rilevanti quantitativi di merci, presso aziende e centri di stoccaggio del centro – nord Italia: fitofarmaci, gasolio e alimentari. A dare l’input decisivo alle indagini un conflitto a fuoco innescato a Barletta con polizia e carabinieri da uno degli arrestati, dopo che i pneumatici erano stati trovati in un deposito di Barletta, dove già erano stati esplosi alcuni colpi di pistola all’indirizzo di uno stabilimento balneare quale ritorsione nei confronti di un buttafuori.
Assalti ai Tir smantellata banda cerignolani
CERIGNOLA - Dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Foggia, sono state eseguite ieri mattina all’alba, a carico dei componenti di due distinti gruppi criminali, a carico di altrettanti pregiudicati cerignolani, da parte degli uomini del commissariato di Cerignola, in collaborazione con la Squadra mobile di Foggia, coordinati dallo Sco. L’emissione dei provvedimenti cautelari è giunta al termine di una intensa e certosina attività investigativa conseguente, nel primo filone, a rapine ai danni di automobilisti ed autotrasportatori e nel secondo nei confronti di una vera e propria associazione a delinquere specializzata in furti di rilevanti quantitativi di merci, presso aziende e centri di stoccaggio del centro – nord Italia.

Al termine delle attività, durate circa un anno, è scattata l’operazione, denominata “Prometeo”. Individuati, quali autori delle rapine ad automobilisti ed assalti ai Tir, con il sequestro di persona degli autisti, Alessandro Cirulli, 27 anni, Vincenzo Carosiello di 30, entrambi già in carcere per altri episodi analoghi, e Cataldo Cirulli di 43 anni, tutti di Cerignola. I fatti si riferiscono al 12 marzo 2013 quando alcuni banditi armati ed incappucciati rapinarono all’altezza di Carapelle un’autovettura Audi A8 ed a Canosa di Puglia ai danni di un autotrasportatore, nel febbraio del 2013, e a Cerignola il 3 maggio 2013 quando fu rapinato un tir con 358 pneumatici.

A dare l’input decisivo alle indagini un conflitto a fuoco innescato a Barletta con polizia e carabinieri da uno degli arrestati, dopo che i pneumatici erano stati trovati in un deposito di Barletta, dove già erano stati esplosi alcuni colpi di pistola all’indirizzo di uno stabilimento balneare quale ritorsione nei confronti di un buttafuori. Altre sei persone tra Cerignola e Canosa, sono state colpite dai provvedimenti cautelari per i furti messi a segno (tre) o tentati (cinque) in varie aziende del centro nord. Si tratta di Domenico Monterisi, Michele Seccia, Raffaele Iannarelli, Angelo Girardi, Donato Sciusco, Matteo Seccia e Gaetano Bruno, mentre altre due persone, l’una ritenuta il capo dell’organizzazione e l’altra una figura di tono minore, si sono sottratti all’arresto e vengono ora ricercate.Nelle aziende prese di mira - tra le altre ad Udine, Cisterna di Latina e Lodi - dalle organizzatissime bande di ladri, erano stati rubati fitofarmaci, alimentari, gasolio. Ed anche in questo caso era stato utile per le successive indagini il furto in una azienda di fitofarmaci di Cisterna. La banda era così organizzata da aver indotto uno dei derubati a dichiararsi pronto a dare un lavoro onesto, assumendo gli autori del furto, capaci di svuotare, in una sola notte, un intero deposito di merci, mettendo in campo, evidentemente, una invidiabile efficienza, ottimi sincronismi a staffetta ed una buona dose di “lavoro”.

Il protocollo di prevenzione e indagine e l’epilogo dei vari filoni di questa indagine, così come altre precedenti (ad esempio l’operazione “Demetra”) viene ormai classificato dagli inquirenti come “metodo – Cerignola”, avendo prodotto risultati apprezzabili; in una zona in cui operano numerose squadre di malviventi specializzati nelle rapine su strade ed autostrade, mentre decine di altri malviventi partono da Cerignola per mettere a segno ingenti furti di merci, un po’ dappertutto sul territorio nazionale. Un settore che sembra aver soppiantato quello delle rapine col taglierino (anche questo con una sorta di copyright - Cerignola) in banche e ed uffici postali che in moltissimi casi, ha portato all’individuazione dei responsabili, in seguito alla trasmissione delle forze dell’ordine del luogo ai colleghi cerignolani, in tempo reale, dei filmati delle rapine.cerignolaI camion rubati e che venivano svuotati dai predatori della strada

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