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Foggia, al Festival del libro ci sono Beha e Freccero

FOGGIA - Tredici autori in tre giorni. Parte venerdì 27 giugno «Libri per ogni palato», la terza edizione del festival nazionale del libro di Foggia organizzata dal Consorzio Start Capitanata con il Comune di Foggia e il sostegno di Promodaunia e della Fondazione Banca del Monte e il patrocinio del Miur e dell’università di Foggia. Ad aprire la serata inaugurale alle 18.30 la presentazione del libro di Oliviero Beha (foto) «Cuore in fuga»
Foggia, al Festival del libro ci sono Beha e Freccero
FOGGIA - Tredici autori in tre giorni. Parte venerdì 27 giugno «Libri per ogni palato», la terza edizione del festival nazionale del libro di Foggia organizzata dal Consorzio Start Capitanata con il Comune di Foggia e il sostegno di Promodaunia e della Fondazione Banca del Monte e il patrocinio del Miur e dell’università di Foggia. Direttore artistico della kermesse, il giornalista Carmine Castoro, che ha declinato le tre serata secondo tre temi: il potere, la democrazia, la bellezza. La novità principale rispetto alle precedenti edizioni è che la rassegna non sarà itinerante nelle diverse piazze del centro storico ma si concentrerà in piazza Federico II.

Ad aprire la serata venerdì 27 giugno alle 18.30 la presentazione del libro di Oliviero Beha, «Cuore in fuga», preceduto dai saluti delle istituzioni e da un intervento dedicato al potere del cibo a cura di Giustina Ruggiero e Michele Dell’Anno. Durante la serata inoltre saranno offerte degustazioni gratuite delle aziende rappresentate dal consorzio Start Capitanata. Alle 20 Marco Emanuele (filosofo, docente di «Democrazia e totalitarismi» presso l’Università «Link Campus University» di Roma), presenta il suo ultimo libro «Del metodo complesso». La prima serata del festival si concluderà con l’intervento alle 20.45 del direttore di Rai.it, Piero Gaffuri ed il suo «Blog notes».

Sabato 28 giugno, seconda serata del festival, si inizia alle 19 con il giornalista Michele Cucuzza, seguito dal già vicedirettore del Tg5 Paolo Di Mizio. Durante la seconda serata anche l’intervento di colui che ha cambiato il volto della televisione, Carlo Freccero. A conclusione della seconda serata il sociologo Gianpiero Vincenzo e Ruben De Luca (psicologo criminologo, direttore del Gruppo osservatorio di ricerca, intervento e studio sul crimine, scrittore).

L’ultima serata, domenica 29 giugno, sarà dedicata alla «Grande bellezza« con il sessuologo Fabrizio Quattrini e il «talk book» con la partecipazione di giovani autrici che proporranno con i loro libri uno spaccato alquanto variegato dell’universo femminile: Giulia Martani, Alessandra Macchitella, Giusella de Maria e Alessia Bottone.

«Il segno che ho voluto imprimere - commenta Castoro - è stato di tipo saggistico. La mia scommessa è evitare una certa letteratura comoda e salottiera, figlia del piccolo schermo, e puntare a macro-temi che possano attirare confronti, riflessioni. Il tema del potere; della democrazia che si specchia nello schermo delle connessioni virtuali e dell’intrattenimento tentacolare; e la bellezza come eros, problematiche del mondo femminile e superamento di vecchi statuti nelle relazioni fra sessi, sono infatti le tre grandi aree di pensiero alle quali ho inteso dedicare le tre giornate del festival».

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