Cerca

Il Comune di Foggia evita il dissesto: passa il prestito salva città

FOGGIA - Passa Foggia, bocciata Napoli. Così per intendersi. Il ministero approva il piano di salvataggio allestito dal Comune per evitare il dissesto e conseguenze ancora più gravi per i cittadini, già tartassati. «Una grande vittoria per la mia amministrazione e per Foggia», dichiara soddisfatto l’ex sindaco Mongelli (foto). Il neo sindaco Landella prende atto e annuncia politiche di rigore
Il Comune di Foggia evita il dissesto: passa il prestito salva città
FOGGIA - Mongelli chiude il suo mandato con un grande colpo. Il ministero dell’Economia ha approvato il piano Foggia nell’ambito del decreto Salva enti e per il Comune si allontana definitivamente l’ombra del dissesto.

Il Ministero dell’Economia, infatti, ha approvato il piano di riequilibrio del Comune di Foggia, trasmettendo contestualmente la documentazione alla Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, a cui spetta adesso l’ultimo pronunciamento necessario per l’ammissione definitiva dell’Ente di Palazzo di Città al “Decreto Salva Enti”.

«Entro il prossimo 30 giugno l’Amministrazione comunale invierà l’incartamento relativo agli elementi di aggiornamento del piano di riequilibrio economico richiesti ieri dalla Corte dei Conti – spiega il sindaco di Foggia –, che avrà poi tempo sino al 18 luglio per esprimersi in modo formale».

Il pronunciamento favorevole della Corte dei Conti determinerà l’erogazione – presumibilmente entro fine anno – della restante quota del “Fondo di rotazione”, pari a 28 milioni di euro. Il Comune di Foggia ha infatti già ricevuto 9 milioni e 300mila euro dei 37 milioni 400mila euro complessivi, che dovranno essere restituiti con una rateizzazione decennale senza interessi.

«Si tratta di una boccata d’ossigeno importante per la difficile condizione finanziaria del Comune di Foggia – sottolinea Franco Landella –. Il nostro lavoro sarà adesso orientato a potenziare la razionalizzazione e l’ottimizzazione dei costi e delle spese, al fine di perfezionare l’azione di risanamento e di migliorare la qualità dei servizi offerti alla nostra comunità – conclude il sindaco di Foggia –. Un obiettivo che intendo perseguire attraverso un’attenta gestione delle politiche di bilancio e con interventi di riorganizzazione della macchina amministrativa in grado di coniugare efficienza e risparmio».

Fin qui Landella che non fa alcun riferimento alle continue richieste di dissesto che per cinque anni il centrodestra ha sbandierato più volte.

Per Mongelli un successo su tutta la linea del risanamento di un ente che aveva ereditato con tanti buchi dalla precedente amministrazione Ciliberti. Il «bilancio» sott’accusa e che ha provocato tutto lo smottamento economico finanziario, infatti, è quello del 2008, l’ultimo della giunta di centrosinistra a guida Ciliberti.

Un risultato che chiude ogni discorso anche con l’assessore regionale Leo Di Gioia che, nel corso della campagna elettorale per le comunali, aveva parlato più volte di emergenza conti nelle sue convention tra slides, starlette e cotillons, salvo poi far scomparire l’argomento dal core business della campagna elettorale.

Laconico l’ex sindaco Mongelli. Per lui del resto parlano i fatti: «Il frutto di un lavoro enorme che ha visto Foggia riuscire dove altri Comuni hanno avuto esito negativo come Napoli ed altri. Per la mia amministrazione, per chi ci ha lavorato e per Foggia una vittoria.»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400