Venerdì 20 Luglio 2018 | 22:38

L’omicidio in località «Mandrione»

Uomo ucciso e un ferito a colpi di arma da fuoco a Vieste. Controlli stub

Accompagna in banca un uomo ai domiciliari. carabiniere assolto

VIESTE - Potrebbe essere legato alla 'guerrà tra clan rivali che si contendono il controllo dei traffici illeciti l’agguato compiuto a Vieste in cui è stato ucciso il 22enne Gianmarco Pecorelli e ferito Christian Pio Trimigno, di 32 anni. Secondo gli investigatori, i due sono vicini a Girolamo Perna, che capeggia un gruppo armato attivo a Vieste che si contrappone al clan rivale capeggiato da Marco Raduano. Sull'episodio indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia.

Pecorelli e Trimigno erano a bordo di uno scooter quando in località 'Mandrionè sono stati affiancati da un’auto con a bordo due o tre killer che hanno fatto fuoco con fucile e pistole. Tre colpi hanno raggiunto Pecorelli, morto sul colpo, mentre Trimigno ha tentato una disperata fuga, ma è stato raggiunto da un colpo all’addome. E' stato condotto in elicottero alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove i sanitari lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Nella stessa zona in cui è stata compiuto l’agguato di oggi, il 3 settembre 2016, fu ucciso con colpi d’arma da fuoco il 27enne Giampiero Vescera, cognato di Marco Raduano, ritenuto a capo degli scissionisti.

In seguito all'omicidio sono stati effettuati sei stub e una quindicina di perquisizioni su diverse persone, tra amici e parenti, sono state ascoltate nelle ultime ore da polizia e carabinieri. 

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ore precedenti l’agguato. Gli inquirenti ritengono che il vero obiettivo dei killer era Pecorelli, sul quale si concentrano le attenzioni principali degli investigatori. Secondo la ricostruzione fatta da polizia e carabinieri, Pecorelli e Trimigno erano a bordo dello scooter guidato da Trimigno, quando un’auto, probabilmente con tre killer a bordo, si è affiancata per face fuoco. Inutili i tentativi di fuga delle due vittime. Pecorelli è stato raggiunto da tre colpi ed è morto subito. Trimigno è stato raggiunto da un colpo all’addome dopo aver percorso pochi metri, cercando disperatamente di sfuggire ai killer. Trimigno, dopo essere stato trasportato in ospedale a San Giovanni Rotondo con l’elisoccorso, è stato operato e sembra che stia meglio. Non è improbabile che venga sentito nelle prossime ore dagli inquirenti per cercare di fare luce sull'ennesimo episodio criminoso che ha interessato Vieste. Nella stessa zona in cui è stata compiuto l’agguato, il 3 settembre 2016, fu ucciso con colpi d’arma da fuoco il 27enne Giampiero Vescera, cognato di Marco Raduano, ritenuto a capo degli 'scissionisti'.

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