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Martedì 17 Ottobre 2017 | 13:32

Ue - Agricoltura, piace il progetto italiano

Coro di sostegni a Bruxelles alla proposta del ministro delle politiche agricole Alemanno di intervenire per fronteggiare le gravi crisi di mercato che colpiscono in particolare i settori del vino e dell'ortofrutta in Europa. Ora ci sarà un incontro dedicato al problema con gli altri ministri interessati
Ue - Agricoltura, piace il progetto italiano
BRUXELLES - Coro di sostegni, oggi a Bruxelles, alla proposta del ministro delle politiche agricole Gianni Alemanno di intervenire per fronteggiare le gravi crisi di mercato che colpiscono in particolare i settori del vino e dell'ortofrutta in Europa.
I ministri dell'agricoltura di Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Polonia, Ungheria e Cipro sono infatti intervenuti in favore della richiesta italiana al consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue.
La commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel per il momento però non sembra disposta a cambiare il suo calendario che prevede la realizzazione nella seconda metà del 2006 di una riforma congiunta degli ortofrutticoli freschi e trasformati. Nel frattempo ha lanciato due studi relativi ad un esame delle crisi di mercato ed un'analisi di impatto sulle assicurazioni in agricoltura.
Una risposta che il ministro Alemanno ha definito «non adeguata» annunciando la controffensiva.
Sul fronte europeo ci sarà un incontro dedicato al problema con gli altri ministri interessati.
Sul piano interno Alemanno intende invece lavorare su piani di ristrutturazione complessivi per le produzioni ortofrutticole e vino e continuare a sollecitare Bruxelles almeno sull'approvazione della legge nazionale sulle crisi di mercato. Legge - ha spiegato il ministro - che allo stato attuale è in procedura perchè viene ritenuta fonte di aiuti di stato non autorizzati».
Ai colleghi Alemanno ha fatto tra l'altro presente la difficoltà che hanno gli agricoltori a collocare la produzione sul mercato, accompagnata da una forte caduta dei prezzi. Le cause sono molteplici: un elevato livello della produzione (provocato da fattori climatici favorevoli), una riduzione dei consumi ed una crescente presenza di importazioni provenienti da paesi extra-comunitari.

Per l'Italia si tratta di avvenimenti che confermano ancora una volta che nel settore agricolo è necessario disporre di strumenti adeguati per affrontare le situazioni di crisi, poichè in assenza di tali strumenti gli agricoltori si trovano completamente indifesi.
Roma ha chiesto poi un'attenzione specifica ai settori maggiormente vulnerabili, come il vino e l'ortofrutta, in cui la deperibilità della materia prima e la difficoltà di programmare la produzione rendono ancor più debole la posizione dei produttori.
L'obiettivo per Alemanno «è comunque di evitare che la prossima estate si riproponga per la terza volta consecutiva una situazione di crisi di mercato. Ci ha fatto piacere - ha sottolineato il ministro - che alla nostra richiesta si sono accodati molto altre rappresentanze, allineandosi con noi per presentare le stesse richieste».
Insomma è un tema su cui l'Italia intende continuare a premere per raggiungere un risultato positivo.

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