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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:38

C'è l'intesa: revocato sciopero trasporto locale

I sindacati e l'Asstra, l'associazione a cui aderiscono le aziende del trasporto pubblico locale, hanno raggiunto un accordo sul trattamento di malattia degli autoferrotranvieri. Scongiurato così lo sciopero nazionale di 24 ore previsto per mercoledì; soltanto l'Anav ha posticipato l'astensione al 30 settembre
ROMA - Si rasserena il fronte del trasporto pubblico locale. Questa mattina alle ore 4, i sindacati e l'Asstra, l'associazione a cui aderiscono le aziende del trasporto pubblico locale hanno raggiunto una intesa sul trattamento di malattia degli autoferrotranvieri. L'intesa scongiura così lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato per dopodomani. I sindacati formalizzeranno, infatti, la revoca della protesta.
Soddisfazione dei sindacati confederali per l'esito della vertenza, che consente di revocare lo sciopero previsto per mercoledì 21 settembre, un esito raggiunto - sottolinea Sandro Degni, segretario generale della Uiltrasporti - dopo «tre giorni di trattativa ininterrotta».
«La vertenza si è conclusa positivamente e non possiamo che esprimere un giudizio ampiamente positivo», afferma Franco Nasso, segretario nazionale della Fil-Cgil. «Il risultato è stato ottenuto grazie alla grande mobilitazione della categoria e al senso di responsabilità dei lavoratori durante tutti questi mesi», aggiunge il sindacalista, spiegando che «nel merito, l'accordo allinea i trattamenti di malattia a tutti gli altri settori produttivi, confermando il 100% della retribuzione ed eliminando le distorsioni esistenti nella vecchia normativa». «L'accordo realizza appieno tutti gli obiettivi della vertenza», spiega ancora Nasso, secondo il quale «adesso bisogna che l'Anav (l'associazione che riunisce le aziende private di trasporto locale, pari a circa il 10% del totale) sottoscriva l'accordo, e che le istituzioni tutte si impegnino in tal senso».
«L'esito è certamente tra i migliori che si potessero immaginare», rincara Degni, precisando che «infatti, al di là di una giusta revisione degli accordi inerenti la malattia per i lavoratori non vi sarà alcuna penalizzazione». «L'unità della categoria - sottolinea - è stata determinante per la positiva conclusione della difficile vertenza».

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