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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:50

Il «caso Fazio» è approdato «ufficialmente» alla Bce

Ad occuparsene in maniera formale è stata oggi una riunione del Consiglio direttivo dell'Eurotower, che lo ha inserito all'ordine del giorno e ha messo agli atti una lettera con la quale il governatore di Bankitalia ha risposto alle «ulteriori informazioni»
FRANCOFORTE - Il «caso Fazio» è approdato «ufficialmente» alla Bce. Ad occuparsene in maniera formale è stata oggi una riunione del Consiglio direttivo dell'Eurotower, che lo ha inserito all'ordine del giorno e ha messo agli atti una lettera con la quale il governatore di Bankitalia ha risposto alle «ulteriori informazioni» richieste la settimana scorsa dal board di Francoforte sulla vicenda Antonveneta.
La "questione Bankitalia" registra così un'importante variazione di status, entrando nel mondo della più esplicita e rigorosa ufficialità. Finora, infatti, pur ammettendo l'esistenza del "caso Fazio", i governatori di Eurolandia ne avevano discusso solo in maniera informale: la prima volta durante una lunga cena lo scorso 31 agosto e, in tempi più recenti e a gruppi più ristretti, insieme ai ministri delle Finanze europei, in occasione dell'Ecofin informale tenutosi a Manchester lo scorso fine settimana.
A Francoforte, secondo quanto si è appreso, oggi Fazio non è stato sottoposto alla lunga serie di domande (un'ora e mezza) che aveva imbandito la cena del 31 agosto. Poco dopo l'inizio dei lavori del Consiglio direttivo, riferiscono fonti che vi hanno partecipato, il governatore ha consegnato infatti la lettera al presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, senza fornire ulteriori spiegazioni. Questa volta, però, Bankitalia ha presentato la documentazione direttamente in lingua inglese, mentre ad agosto la relazione tenuta da Fazio al Cicr era stata passata ai suoi colleghi senza venire tradotta dall'italiano.
Trichet, a sua volta, ha dichiarato che avrebbe messo la lettera agli atti e che la Bce si sarebbe riservata di valutarla. Subito dopo, intorno alle 16.30, sempre senza che a Fazio fossero rivolte domande sull'argomento, il governatore di Bankitalia ha lasciato la riunione del Consiglio direttivo per tornare in Italia. Alcuni membri del board dell'Eurotower, dopo averla brevemente scorsa, hanno di ritenere il contenuto della lettera «abbastanza generico».
Poco dopo, da Roma, è arriva la replica: «La lettera della Banca d'Italia alla Bce, ovviamente in inglese, è stata inviata ieri e risponde a due specifici quesiti, fornendo chiarimenti che sono stati puntuali nello spirito della più ampia collaborazione», con la sottolineatura che «nel Consiglio direttivo di oggi non vi è stata alcuna discussione» sul 'caso Faziò.
Adesso l'Eurotower dovrà analizzare la risposta di Fazio. La prima occasione per discuterne ufficialmente è la prossima riunione del Consiglio direttivo, in programma il 6 ottobre ad Atene. Come in tutti i primi meeting del mese, tuttavia, ad Atene le discussioni verteranno soprattutto sulla politica monetaria. Sembra più probabile, quindi, che la prossima manche venga disputata il 20 ottobre a Francoforte.
In ogni caso, ha tenuto a precisare oggi il governatore di una banca centrale di Eurolandia, ora sarebbe prematuro ipotizzare il ricorso al "consigliere etico" della Bce, Hans Tietmeyer, per valutare l'operato di Fazio alla luce del 'codice eticò dell'Eutower.
Carlo Maria Fenu

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