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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 00:01

La Bce punta i riflettori sul caso-Fazio e vuole «ulteriori chiarimenti»

Nessuna conferma delle indiscrezioni circolate stamane sulla stampa, secondo cui sarebbe il 15 settembre prossimo (in occasione del Consiglio direttivo a Francoforte) il giorno dedicato all'affair del governatore italiano
MANCHESTER - La Bce punta i riflettori sul caso Fazio e vuole «ulteriori chiarimenti» dal governatore sul quale c'è «un approfondimento ancora in corso». Il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, a conclusione dell'Ecofin di Manchester, abbandona nuovamente la linea del silenzio del vero banchiere centrale e, dopo aver chiamato in causa governo e Parlamento italiano sulle loro responsabilità, parla ancora una volta con i giornalisti.
«Abbiamo chiesto informazioni supplementari - dice alla stampa che lo rincorre all'uscita della conferenza stampa finale - ma non confermo nulla sui tempi. Abbiamo approfondimenti ancora in corso». Nessuna conferma delle indiscrezioni circolate stamane sulla stampa, secondo cui sarebbe il 15 settembre prossimo (in occasione del Consiglio direttivo a Francoforte) il giorno dedicato all'affair del governatore italiano. Ma fonti della banca centrale fanno sapere che potrebbe essere proprio quello il Fazio-Day della banca centrale. Nessun processo, come qualcuno aveva scritto, forse solo una chiacchierata informale con i colleghi, a cena il 14 sera o a pranzo il 15, per dare ancora una volta chiarimenti sulle vicende legate alle opa bancarie in Italia. Il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, in conferenza stampa insieme al vice-direttore generale di Banca d'Italia, Pierluigi Ciocca, smentisce che Fazio sia stato al centro dei colloqui dei ministri delle Finanze: «Il caso Fazio non è stato discusso all'Ecofin, nè a livello formale, nè informale» dice alla stampa alla quale aveva cautamente premesso di non voler parlare di nulla al di fuori degli argomenti principe del vertice, petrolio, economia e globalizzazione. Al suo fianco il vice direttore generale della banca centrale Pierluigi Ciocca che parla disinvoltamente alla stampa di crisi energetica e di riforme strutturali.
Tuttavia il ministro fa capire con una semplice "boutade" che in fondo la questione Bankitalia era nell'aria tra i colleghi dell'Ecofin : «Non so cosa si intenda con informale, ma se si parla di pacche sulle spalle ne prendo sempre e non ne so neanche il motivo» dice scherzando. Intanto fonti della Bce fanno sapere che la banca centrale ha tutto l'interesse a evitare un altro momento di imbarazzo in occasione del prossimo appuntamento internazionale del 24-25 settembre a Washington, per la riunione del Fondo monetario internazionale, quando ministri e banchieri centrali saranno di nuovo riuniti nel G7 che si svolgerà a margine dei lavori. Una preoccupazione che rende molto probabile l'ipotesi di un giro di tavolo informale su Fazio il 14 o 15 settembre quando si riunirà all'Eurotower il Consiglio direttivo dell'istituto centrale: dodici governatori di Eurozona più i sei membri del "board". La banca centrale non ha nessun potere legislativo, spiegano da Francoforte, e non può di fatto "licenziare" Fazio. Tuttavia potrebbe fare un'operazione di "moral suasion" nei confronti del governatore. Obiettivo quello di salvare l'immagine dell'Italia ma, soprattutto, la credibilità stessa dell'istituto in un contesto internazionale.

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