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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:56

Caso-Fazio, tra Italia e Ue è «pallavvelenata»

Mentre il governatore di Bankitalia resta granticamente al suo posto, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, si rimpallano la responsabilità di «dimissionarlo»
MANCHESTER - Botta e risposta sulla rotta Roma-Manchester tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il presidente della Bce, Jean Claude Trichet sulla soluzione del caso Fazio. Al premier, che da Roma indicava come non siano ipotizzabili nuovi passi dell'esecutivo, rimettendo di fatto la soluzione alla Bce, il presidente dell'Eurotower ha replicato che la responsabilità è di tutte le istituzioni coinvolte.
Alla posizione di Trichet si è allineato il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco. «Mi riconosco molto nella posizione di Trichet» ha affermato il numero uno di Via Venti Settembre, quando mette in evidenza «che ciascuno ha la proprie responsabilità»: la Banca centrale perchè Bankitalia ne fa parte, il Parlamento e il Governo italiani, Via Nazionale stessa e il suo organismo di controllo interno.
Grande spazio nella conferenza stampa seguita ai lavori dell'Eurogruppo alle vicende italiane. Trichet ha mantenuto la linea indicata all'inizio e ribadisce più volte che alla soluzione del caso devono contribuire tutte le istituzioni coinvolte. Ma citandole sembra aver indicato anche un ordine. Le responsabilità, dice, sono di Governo e Parlamento italiani, oltre, ovviamente alla stessa Banca d'Italia e del suo consiglio superiore che, ha aggiunto, «se non mi sbaglio si riunisce a fine mese».
Il presidente della banca centrale europea non ha risposto, comunque, a chi gli ha chiesto se si possano riscontrare violazioni nell'operato del Governatore nelle vicende bancarie italiane: «Abbiamo ricevuto la relazione di Antonio Fazio al Comitato interministeriale - si è limitato a dire - abbiamo un dialogo con Bankitalia».
Fazio a Manchester ha deciso di non venire, ma alla fine tutti finiscono per parlarne, comunque. Il cancelliere dello Scacchiere, Gordon Brown, e il suo collega olandese Gerrit Zalm, nel commentare la sua assenza all'Ecofin hanno tagliato corto evidenziando come si tratti di una questione italiana.
Più netta, invece, la posizione del responsabile dell'Economia di Vienna, Karl Heinz Grasser, che per la prima volta tra i ministri europei ha rotto il silenzio dichiarando che il comportamento di Fazio è stato «miope e contrario allo spirito di integrazione europea». Aggiungendo però che all'Ecofin non si parlerà del caso Fazio perchè il Governatore ha deciso di non venire.
Le possibilità di azione in mancanza di gravi mancanze, da parte della Bce, in realtà sono molto limitate. Per questo, si sottolinea all'Eurotower, è stata scelta una linea attendista (wait and see), sperando che sia il governo italiano ad agire. Tra i banchieri di Francoforte è infatti ben presente la consapevolezza che, una eventuale presa di posizione netta su Fazio, potrebbe essere interpretata come un'ingerenza nelle vicende nazionali. Anche oggi a Manchester, tuttavia, dopo che la settimana scorsa Fazio aveva risposto a un'ora e mezza di domande dei suoi colleghi dell'Eurotower, Trichet ha ribadito i paletti che ispirano la sua azione: attaccamento inflessibile alla realizzazione del mercato unico finanziario in Europa, a non tenere conto di interessi nazionali e al dispiegarsi di una concorrenza equa.

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