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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:10

Bce: conti italiani a rischio

La Banca centrale europea bacchetta le strategie economiche dell'Italia: «Il rapido venir meno degli effetti legati alle misure temporanee degli anni precedenti ha contribuito ad accelerare il deterioramento della posizione di bilancio, in particolare sul fronte della sanità». Le scadenze elettorali non devono condizionare l'azione di risanamento dei conti pubblici, ammonisce la Bce
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ROMA - Per quanto riguarda l'Italia «la strategia di fondo, basata soprattutto sul contenimento della spesa, non si è dimostrata pienamente efficace, con un possibile sconfinamento, in particolare sul fronte della sanità»: lo sottolinea la Bce nell'ultimo bollettino mensile nel capitolo dedicato alla finanza pubblica e agli squilibri di bilancio dei cinque paesi attualmente sotto osservazione. Si tratta di Francia, Germania, Portogallo, Italia e Grecia. Nel caso italiano «Il rapido venir meno degli effetti legati alle misure temporanee degli anni precedenti ha contribuito ad accelerare il deterioramento della posizione di bilancio».

E' «essenziale» che Italia e Portogallo «adottino ora una strategia di riforma credibile e misure strutturali tali da progredire nell'azione di risanamento almeno al ritmo promesso». Lo scrive la Bce nel bollettino mensile ricordando che i due paesi hanno, grazie alle novità introdotte nel Patto, hanno a disposizione più tempo per risanare i conti.

«E' deplorevole che il ritmo di risanamento dei bilanci continui a essere troppo lento. In alcuni paesi gli obiettivi di correzione dei disavanzi eccessivi rischiano di non essere raggiunti», spiega la Bce nell'ultimo bollettino mensile spiegando che «gli sconfinamenti, in parte imputabili al deludente contesto economico, denunciano altresì la portata insufficiente dell'azione di consolidamento fiscale». Per la Bce comunque, i paesi che di recente hanno sforato il livello del 3% di deficit., grazie alle nuove regole del Patto, «godono di un periodo relativamente lungo per porre rimedio alla situazione».

Le scadenze elettorali non devono condizionare l'azione di risanamento dei conti pubblici, ammonisce la Bce che nell'ultimo bollettino mensile invita i governi «ad essere pronti ad adottare ulteriori interventi correttivi in caso di un'evoluzione preoccupante dei conti pubblici. Specie nei paesi vicini ad un appuntamento elettorale - si legge nel bollettino che non fa il nome di alcun paese - le considerazioni di ordine politico non dovrebbero distogliere le autorità governative dall'applicazione di un'appropriata azione di bilancio».

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