Cerca

Siniscalco: ci aspettavamo le dimissioni di Fazio

Il ministro dell'Economia a Cernobbio spiega i retroscena della riforma della Banca d'Italia varata dal Consiglio dei ministri lo scorso venerdì e sottolinea che «ci saremmo attesi un atto di sensibilità istituzionale del Governatore, che non è venuto». Ora, ha continuato Siniscalco «Visto che la moral suasion non ha funzionato, farò i miei passi nelle sedi istituzionali»
• Maroni: questa non è la linea del governo
ministro Economia, Domenico Siniscalco CERNOBBIO - «Abbiamo fatto la riforma venerdì e ieri ci saremmo attesi un atto di sensibilità istituzionale del Governatore che non è venuto». E' quanto ha sottolineato il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco a Cernobbio.
Siniscalco ha precisato - nel suo intervento al Worshop Ambrosetti - che era atteso un atto dopo che lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva auspicato «una soluzione di coscienza».

«Visto che la moral suasion non ha funzionato, farò i miei passi nelle sedi istituzionali». Lo ha detto il Ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, parlando sulla vicenda Bankitalia.
Nella riforma varata dal Consiglio dei Ministri, il mandato per la carica di Governatore di Bankitalia «non è a vita ma a tempo determinato».

RIFORMA PER RECUPERO CREDIBILITA'
La riforma di Bankitalia è stata varata dal Governo «per affrontare il profilo della credibilità dell'istituzione» che è altra dalla «legittimità». Ha ribadito il ministro Siniscalco a Cernobbio sottolineando che «la credibilità è rispetto uniforme delle regole, delle tempistiche dei processi, delle varie opportunità, della trasparenza e imparzialità nei confronti di tutti». «La credibilità è anche necessaria per dare al pubblico la sensazione che tutto - ha aggiunto - sia a posto: queste sono le valutazioni che abbiamo fatto anche parlando con la commissione europea».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400