Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 14:18

Tremonti: «Fazio dovrebbe dimettersi»

Sulla riforma di Bankitalia, il vice presidente del Consiglio, ha risposto con un'affermazione: «Lo dicevamo tre anni fa, se va avanti così sarà sempre peggio». «Secondo me, ed è un punto in discussione nel consiglio dei ministri, è auspicabile che si separi la vigilanza dalla concorrenza»
CERNOBBIO (COMO) - «Il Governatore dovrebbe ritirarsi». Così il vice presidente del Consiglio, Giulio Tremonti, ha risposto a margine del forum Ambrosetti a chi gli chiedeva un commento sulla posizione di Antonio Fazio.
Parlando, sempre della Banca d'Italia, il vice presidente del Consiglio, ha poi osservato che «proprio per questo, perchè lo dico da tre anni non condivido neanche la posizione di tanti, di tantissimi che lo scorso anno lo osannavano e, di tanti, di tantissimi che hanno cambiato idea. L'anno scorso - ha aggiunto - lo osannavano e adesso fanno gli sciacalli e non è una cosa civile».

Il vice presidente del Consiglio, Giulio Tremonti, non entra nel merito di ipotetiche dimissioni da parte del governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, dopo la riforma di via Nazionale avviata dall'esecutivo. Incalzato dai cronisti, alla domanda se Fazio si dimetterà, Tremonti ha risposto citando le prime cifre del numero di telefono di Palazzo Koch, invitando indirettamente a telefonare per ragguagli.

Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla riforma di Bankitalia, il vice presidente del Consiglio ha risposto con un'affermazione presentata innanzi al Consiglio dei ministri. «La frase - ha osservato - è quella che ho lasciato agli atti al Consiglio dei ministri. E' una frase latina - ha aggiunto - ma si capisce. 'Heri dicebamus sed cras eius peius erit', ossia lo dicevamo tre anni fa, se va avanti così sarà sempre peggio».

«Secondo me, ed è un punto in discussione nel consiglio dei ministri, è auspicabile che si separi la vigilanza dalla concorrenza», ha spiegato Tremonti a Cernobbio sottolineando che «da parte mia continuerò a farlo presente».
Il vicepresidente del Consiglio, parlando a margine del Forum Ambrosetti, ha poi osservato come all'interno del ddl risparmio, all'interno del quale è stata inserita la riforma di Bankitalia, vi è «il bisogno di dividere tra vigilanza e concorrenza perchè la combinazione tra vigilanza e concorrenza è una delle cause di anomalia progressiva del nostro sistema che ci portiamo dietro dagli anni novanta».

Incalzato dai cronisti sulla riforma di via Nazionale, Tremonti ha poi aggiunto che questa deve essere considerata in un'ottica più ampia, ossia quella del ddl risparmio, il quale, a suo giudizio, dovrebbe tornare «allo spirito politico e di merito del testo del 2004».
«Non basta - ha osservato riferendosi alla riforma di Bankitalia - c'è anche un testo sul risparmio che va modificato tornando alla lettera e alla sostanza e allo spirito politico e di merito del testo del 2004. La questione - ha concluso - non è limitata a Banca Italia ma al risparmio nel suo insieme».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione