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Abaco in volo verso la Borsa

L'azienda informatica di Molfetta (Ba), dopo la fusione con una grande azienda, viaggia verso la quotazione in Borsa, ma senza il supporto delle banche locali pugliesi
BARI - L'Abaco Software Consulting di Molfetta, dopo la fusione con una azienda del nord, viaggia verso la quotazione in Borsa, ma lo fa senza il supporto delle banche locali pugliesi. «Un contributo di cui avevamo e abbiamo tuttora bisogno -spiega Antonio Forte, advisor dell'operazione finanziaria e consigliere di amministrazione della società dopo la fusione- Non possiamo non evidenziare la nostra delusione e il rammarico per i ritardi manifestati. Volevamo privilegiare e rendere partecipi le banche pugliesi dell'operazione finanziaria, tanto che le abbiamo incontrate subito, nella fase iniziale. Non abbiamo avuto risposte, ma continuiamo ad aspettarle, perchè c'è ancora tanto da fare».

Dopo l'omologazione della fusione con Aisoftware, Abaco Innovazione, nuova holding del gruppo, dovrà realizzare l'aumento di capitale previsto negli accordi fra le due società. «Nelle prossime settimane - aggiunge Forte - ci concentreremo per stabilire le modalità tecniche dell'operazione con le nostre istituzioni finanziarie, quelle che hanno creduto al progetto industriale di Abaco, in primo luogo Unicredit. L'aumento sarà compreso tra i 6 e i 9 milioni di euro, a seconda della decisione di avvalersi di una 'equity linè messa a disposizione da un'importante istituzione finanziaria internazionale».
E' in questo contesto che potrebbero ancora intervenire le banche locali. «Di concerto con il top management di Abaco, lo studio legale Clifford Chance di Milano e gli amici di Ambromobiliare - continua l'advisor - abbiamo assicurato la conclusione positiva di questa operazione, che rappresenta la prima concentrazione nel settore dell'informatica in Italia e la prima quotazione di un'impresa di successo in Puglia. Ora ci piacerebbe chiudere il cerchio con la partecipazione di un'istituzione finanziaria locale».

«La nostra regione - conclude Forte, milanese di origini pugliesi, che ha alle spalle una carriera maturata soprattutto nel nord Italia - ha davvero bisogno di una maggiore concertazione tra finanza, impresa e istituzioni pubbliche, soprattutto in questa difficile fase economica». L'amministratore delegato del nuovo gruppo, l'imprenditore molfettese Domenico Favuzzi, ha dichiarato di voler crescere ancora e quindi non sono da escludere nuove opportunità di investimento. L'obiettivo è quello di entrare nel gruppo delle prime dieci società italiane del settore Itc. Al vaglio c'è anche l'opportunità di salire nel segmento Star di Borsa. Si tratterebbe della seconda azienda pugliese, dopo Industrie Natuzzi ad approdare a Piazza Affari.

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