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Maroni: Fmi fa solo stime, Istat certifica la crescita

Così il ministro del Welfare, Roberto Maroni, replica alle notizie che il Fondo Monetario Internazionale avrebbe tagliato le stime sulla crescita italiana nel prossimo Outlook. «Le teorie politiche costruiamole sul fatto che l'Istat ha certificato che il Pil è cresciuto»
ROMA - «Le stime sono previsioni, siamo stati abituati anche dal Fmi a ipotesi di vario genere. Non entro nel merito. Mi interessa il dato oggettivo che è quello dell'Istat che dice che il Pil è cresciuto, che non è una stima, è un dato reale». Così il ministro del Welfare, Roberto Maroni, replica alle notizie che il Fondo Monetario Internazionale avrebbe tagliato le stime sulla crescita italiana nel prossimo Outlook, indicando per quest'anno una contrazione dello 0,3% del pil..
«Le stime sono previsioni - ha aggiunto Maroni - si azzeccano, non si azzeccano, ma è inutile costruire teorie o politiche sulle previsioni. Costruiamole sul fatto che l'Istat ha certificato che il Pil è cresciuto. Questa è la conferma che l'azione economica del governo è corretta». Alla domanda se l'economia in Italia va bene, il ministro ha aggiunto: «Non ho detto questo, ho detto che la politica economica del governo è corretta e bisogna continuare su questa strada».

SU ALITALIA: INAUDITO ESTROMETTERE UN SINDACATO
«E' inaudito, non si può sospendere un diritto sindacale ad un sindacato regolarmente costituito. Credo che sarà utile che il governo convochi i vertici di Alitalia per capire. Lo faremo la prossima settimana. Non appena torno a Roma convocherò Cimoli per capire cosa è successo e per risolvere questa situazione». Lo ha detto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, a proposito della decisione del numero uno della compagnia aerea, Giancarlo Cimoli, che il 4 agosto scorso ha annunciato che non avrebbe più riconosciuto il Sult-Assistenti volo come una controparte sindacale. Il sindacato ha risposto con la proclamazione di uno sciopero di 48 ore per il 30 e 31 agosto che viola il periodo di franchigia.

Maroni si è quindi augurato che il governo riesca a scongiurare lo sciopero che, secondo quanto minacciato dal Sult, potrebbe essere esteso a tutto il settore dei trasporti. «Non possiamo chiamare un sindacato e dirgli di non fare uno sciopero, ma ci sono termini e modi per questi scioperi e se ne occupa la Commissione di garanzia. Se le norme sono violate lo sciopero non si farà e interverrà eventualmente il governo a precettare. Se sono state rispettate la questione diventa politica».
Comunque, ha ribadito il ministro, la prossima settimana Cimoli sarà convocato per chiarire l'accaduto.

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