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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:31

Puglia tra le mete preferite dal turismo

«Rispetto al 2004, quando il flusso turistico era aumentato del 3%, abbiamo registrato qualche presenza in meno ma la tendenza è stata più o meno stabile»
BARI - Il turismo pugliese fa fatica ma tiene, gli operatori non fanno salti di gioia ma pensano che in fin dei conti la stagione sarebbe potuta andare anche peggio. E' quanto emerge da un primo bilancio all'indomani del week-end di Ferragosto, che ha fatto registrare quasi ovunque il tutto esaurito.
«La Puglia resta una delle mete preferite soprattutto dagli italiani - afferma il vicepresidente del Cotup (Consorzio operatori turistici pugliesi), Vittorio Rinaldi - a confronto con altre regioni che hanno fatto registrare tracolli. Rispetto al 2004, quando il flusso turistico era aumentato del 3%, abbiamo registrato qualche presenza in meno ma la tendenza è stata più o meno stabile. In molti hanno preferito sostare per un numero inferiore di giorni per motivi economici, ma in tanti hanno scelto anche il «bed and breakfast» o la «casa vacanze». In questo caso i dati da censire sono più complicati. Il fattore climatico non ha poi favorito in certi periodi l'afflusso di turisti». Più italiani che stranieri, comunque, gli arrivi, anche se Rinaldi sottolinea un elemento. «In provincia di Bari sono aumentati gli arrivi di francesi e inglesi. I voli di linea inaugurati di recente hanno rappresentato un buon incentivo».

Sulla stessa lunghezza d'onda sono anche i commenti degli operatori turistici, pur in situazioni diverse a seconda delle posizioni geografiche. Ad Ugento, nel profondo tacco dello stivale, c'è chi definisce «stazionario, ma comunque buono» il bilancio stagionale.
«L'albergo è rimasto quasi sempre pieno - dice il capo ricevimenti dello 'Hyencos hotel' di Ugento (Lecce), Marco Tenzone - anche se il numero delle richieste è leggermente diminuito. Abbiamo anche un buon numero di prenotazioni sino agli ultimi giorni di agosto. Possiamo dire di essercela cavata anche quest'anno».
Qualche problema in più lo ha avuto Colomba Falcone, titolare a Vieste (Foggia) dell'omonimo hotel, di un villaggio turistico e di un campeggio. «Nel fine settimana a ridosso di Ferragosto - afferma - abbiamo registrato il pienone, soprattutto gente che aveva deciso di trascorrere solo due-tre giorni per poi andar via. Le condizioni meteorologiche però non ci hanno aiutato. Ad esempio, fino all'anno scorso io non ospitato gruppi, ma stavolta ho cambiato e meno male che ho deciso così. Ho anche ridotto in alcuni casi i prezzi del 40%. Gli acquazzoni improvvisi però mi hanno fatto andar via un bel po' di campeggiatori».

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