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Diritti calcio, a Mediaset la serie A

Mediaset si è aggiudicata i diritti tv in chiaro per la serie A con un'offerta di 61.569.000 euro. E' quanto emerso in Lega Calcio dopo l'apertura delle buste. Alla Rai vanno invece i diritti tv in chiaro e radio di Coppa Italia e radiofonici della serie A
• Claudio Petruccioli è stato eletto alla presidenza della Rai
ROMA - Mediaset si è aggiudicata i diritti tv in chiaro per la serie A con un'offerta di 61.569.000 euro. E' quanto emerso in Lega Calcio dopo l'apertura delle buste al termine del tempo utile per la presentazione, cioè le ore 12.00 di oggi.
Alla Rai vanno invece i diritti tv in chiaro e radio di Coppa Italia (un'offerta di 26 milioni di euro) e radiofonici della serie A.

INSORGE LA SINISTRA. BERLUSCONI: NON NE SAPEVO NULLA
L'asta per i diritti tv è conclusa ma la battaglia, legale e politica, continua. Anche se le buste vengono aperte in un afoso sabato di fine luglio, le reazioni non si fanno aspettare: Mediaset, per bocca del suo vicepresidente Piersilvio Berlusconi, esulta per «la conquista della serie A» che darà «nuova energia ai programmi calcistici» ed «assicurerà ricavi; la Rai -parlano i consiglieri Curzi e Rognoni ed il responsabile delle acquisizioni Marano- è «soddisfatta» per aver fatto l'affare Coppa Italia e non rinuncia a combattere anche per la serie A in via legale. Da An, fanno sponda a viale Mazzini, il responsabile per l'informazione Butti (un atteggiamento responsabile...non ci saranno comunque problemi per 90xminuto..e non dimentichiamo che si è aggiudicata la Coppa Italia) e il sen.Bonatesta (dispiace perdere la serie A e bene ha fatto la Rai a riservarsi di adire alle vie legali...non dimentichiamo che la tv di stato si è aggiudicata i diritti della Champions League strappandoli a Mediaset, per cui potremmo dire che la partita finisce in parità).
Ma dall'Unione intera si torna a tuonare sul conflitto d'interessi: «Galliani ha raggiunto il suo scopo, i diritti tv per la serie A sono stati assegnati a Mediaset», dicono in una nota congiunta la responsabile per lo sport dei Ds Anna Paola Concia ed il suo collega Giovanni Lolli della commissione cultura e sport della camera, ricordando anche la contesta norma sulla Pay per view varata ieri. Il capogruppo Ds in vigilanza, Giulietti, parla di «un'opa ostile contro la Rai tesa blindare il patrimonio del presidente del consiglio» e segnala l'attacco su fiction e sul format 'Affari tuoì. Dal Prc, Bellucci, dice che «siamo arrivati alla conclusione di un percorso iniziato nel 1984 con i decreti Craxi...che consegna definitivamente il sistema radiotelevisivo italiano a Berlusconi, premier, padrone di Mediaset e patrigno della Rai». Ancora di conflitto d'interesse tornano a parlare il verde Cento ed il dielle Gentiloni. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, interpellato dai giornalisti, a metà pomeriggio dice: «ho visto l'agenzia adesso, non ne sapevo nulla e non ho capito di cosa si tratta esattamente».

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