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Martedì 17 Ottobre 2017 | 13:31

Italiani pazzi per i diesel

Benzina alle stelle, rc auto e costi di esercizio sempre più alti sembrano aver messo in un angolo la segreta, ma non troppo, ambizione dell'italiano medio di comprare un'auto a cielo aperto, a favore delle più economiche e risparmiose vetture a gasolio. In crescita vendite di monovolumi e Suv
ROMA - Estate, voglia di sole e di mare, da vivere magari su una spider con i capelli al vento e il naso all'insù? Macchè: benzina alle stelle, rc auto e costi di esercizio sempre più alti sembrano aver messo in un angolo la segreta, ma non troppo, ambizione dell'italiano medio di comprare un'auto a cielo aperto, a favore delle più economiche e risparmiose vetture a gasolio. E' quanto risulta dai dati dell'Unrae sulla struttura del mercato italiano, secondo cui nei primi sei mesi del 2005 la quota di penetrazione di vetture cabrio e spider è scesa dal 2,11 all' 1,94% con 23.681 immatricolazioni (27.261 unità a gennaio-giugno 2004).
In costante crescita invece le immatricolazioni di vetture diesel, che rispetto al primo semestre dello scorso anno hanno guadagnato un ulteriore 2,6% di quota, portandosi al 59,06%, contro il 56,42% del semestre 2004. E' un segno delle non ancora esaurite potenzialità delle motorizzazioni a gasolio, che pur non crescendo più in modo così marcato, confermano lo spiccato gradimento da parte del consumatore italiano. Secondo gli analisti dell'associazione che rappresenta le case estere, è probabile che a fine anno la quota diesel rappresenterà, in Italia, il 60% di tutte le immatricolazioni.

Invertendo un trend che durava da alcuni anni - mette in evidenza l'elaborazione dell'Unrae - il segmento delle utilitarie, nei primi 6 mesi del 2005, ha perso un punto di quota a favore delle vetture del successivo segmento C, quello delle medie. E' un fenomeno generato dall'ingresso, in quest'area del mercato, di alcuni nuovi modelli che stanno ottenendo un notevole successo. Tuttavia, l'annunciato arrivo di numerose novità nell'area delle utilitarie, anticipa una nuova inversione di tendenza che si manifesterà, probabilmente, già nella parte finale dell'anno e più compiutamente nel corso del 2006. Altra peculiarità che emerge dalla lettura della struttura del mercato dopo il primo semestre dell'anno è la crescita delle immatricolazioni di vetture destinate al noleggio, un progresso lento ma costante in questi mesi iniziali del 2005, a conferma di una ripresa per quanto riguarda le vetture da noleggio a breve termine del settore del turismo, grande cliente delle società di 'rent a car'.

Nell'ambito delle carrozzerie, si confermano in crescita dei monovolume piccoli e compatti, che nell'insieme hanno raccolto 2,47 punti di penetrazione in più rispetto all analogo periodo del 2004. Significativa anche la lievitazione della domanda di fuoristrada e Suv, passati dal 4,75% al 5,66% di quota. Sostanzialmente stabile, infine, la suddivisione delle immatricolazioni per macro aree, con una lieve crescita di quelle del centro Italia, cosa che si raccorda con l'aumento delle auto da noleggio, visto che la gran parte di queste vetture vengono immatricolate a Roma.

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