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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:39

Dal Cipe 560 milioni per l'innovazione digitale

Nuovi sostegni finanziari del Governo per aiutare le imprese che vogliono puntare sulla competitività informatica • Incentivi per il settore commercio di Puglia. A disposizione 16 milioni di euro
ROMA - Nuovi incentivi finanziari del Governo per sostenere le imprese che vogliono fare ricorso all'innovazione digitale per aumentare la competitività. Nell'ambito del Piano per l'innovazione digitale delle imprese, lanciato dal ministro per le attività produttive e dal ministro per l'innovazione e le tecnologie, il Cipe ha infatti deliberato uno stanziamento di 560 milioni di euro per sostenere, con un fondo rotativo, gli investimenti delle aziende, comprese le piccole e medie, per l'innovazione di prodotto e di processo mediante tecnologie digitali allo scopo di aumentare la competitività. Gli investimenti attivati da questa delibera saranno di almeno 700 milioni di euro.

«Si tratta di incentivi finalizzati a promuovere la competitività dei settori industriali a maggiore capacità di esportazione o ad elevato contenuto tecnologico, nonchè a favorire la riqualificazione dei settori tradizionali incentivando l'innovazione dei loro prodotti e servizi mediante le tecnologie digitali», osserva Lucio Stanca, ministro per l'innovazione e le tecnologie.
«L'obiettivo - prosegue Stanca - è quello di far partecipare a questi programmi di innovazione sia le grandi imprese, sia gli enti di ricerca, ma anche le piccole e medie aziende».
«Con questa iniziativa - continua il ministro - verranno incentivati pure programmi di innovazione dei processi strategici aziendali, come l'ideazione di prodotto, la qualità e la tracciabilità, la logistica integrata e gli acquisti on line (e-Commerce), rafforzando l'aggregazione di distretti e filiere».

In particolare, i 560 milioni di euro deliberati dal Cipe, che rientrano in una disponibilità di 3,7 miliardi, consentono di alimentare un mix di facilitazioni per le imprese (finanziamento agevolato, contributo alla spesa e finanziamento bancario) fino all'80% di finanziamento agevolato allo 0,5% a valere sul fondo rotativo; un 10% di fondo perduto e un altro 10% di finanziamento bancario al tasso ordinario. La ripartizione delle risorse prevede che 400 milioni siano destinati alle aree sotto-utilizzate (Regioni obiettivo 1 e 2, ossia il Mezzogiorno ed altre zone svantaggiate del Paese) e altri 160 milioni per il restante territorio nazionale.
Il fondo rotativo è alimentato con le risorse del risparmio postale, gestite dalla Cassa Depositi e Prestiti attraverso una convenzione concordata con il Cipe, e i bandi per questa specifica delibera, a valere sulla legge n.46 del 1982, saranno emessi entro il prossimo ottobre.

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