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Con taglio Irap crescita assicurata

Confindustria stima per il 2006 una maggiore crescita del Pil se supportata da interventi incisivi a sostegno dello sviluppo. Previsto un recupero di competitività del sistema quantificabile in uno 0,2% e ad un miglioramento del clima di fiducia delle imprese e delle famiglie, quantificabile in un altro 0,2-0,3%
ROMA - Confindustria stima per il 2006 una maggiore crescita del Pil se supportata da interventi incisivi a sostegno dello sviluppo, a partire dal taglio dell'Irap.
«Se si attuassero da subito politiche economiche mirate a stimolare lo sviluppo quali la riduzione del carico fiscale sulle imprese (Irap e cuneo fiscale per 4 miliardi di euro) - spiega il Centro studi - il Pil crescerebbe nel 2006 dell'1,2%, con un aumento cioè dello 0,4-0,5% rispetto a al +0,8% dello scenario base. Si assisterebbe infatti ad un recupero di competitività del sistema quantificabile in uno 0,2% e ad un miglioramento del clima di fiducia delle imprese e delle famiglie, quantificabile in un altro 0,2-0,3%».

L'effetto sarebbe quindi positivo sia per gli investimenti che per i consumi. «Si tratta di uno scenario virtuoso - spiega Paolo Garonna, chief economist del Centro studi - possibile a patto che si intervenga subito in modo incisivo». Se invece non verrà intrapresa questa strada Confindustria teme per il Paese uno scenario «vizioso con una economia avvitata in una spirale recessiva. Uno scenario che si realizzerà - spiega ancora Garonna - se continuiamo con l'indecisione di politica economica, se non si interviene sulle spese e se si colpiscono proprio le imprese», come per esempio nella vicenda Tfr.

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