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Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:00

Concertazione per l'agricoltura pugliese

MONOPOLI (BARI) - «Oggi noi instauriamo il metodo di una concertazione permanente che va costruita con canali istituzionali. Tutti gli attori della filiera agroalimentare devono essere protagonisti anche dell' analisi dei problemi e della crisi dell' agricoltura a livello europeo»: lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti poco prima che venissero aperti gli 'Stati generali dell'agricoltura', indetti dalla presidenza della Regione Puglia e dall'assessorato regionale all'Agricoltura.
«L'appuntamento di oggi - ha detto ancora Vendola - è importante nella misura in cui annunciamo un percorso. Non si tratterà di una 'una tantum'».

Vendola ha quindi sottolineato che per risolvere la crisi dell'agricoltura «non si può uscire da una logica meramente assistenzialistica chiudendo i rubinetti, punto e basta». Secondo Vendola il problema è di «finalizzare il trasferimento delle risorse alla costituzione di un sistema di imprese autonomo, non più dipendente dalla politica degli aiuti, rendere il settore capace di camminare con le proprie gambe». Vendola ha anche indicato la necessità di «difendere le nostre produzioni di qualità per ottimizzare la rete della commercializzazione».

«Occorre fare insomma - ha aggiunto - una politica in cui la nostra competizione sia guadagnare in termine di qualità dei prodotti che immettiamo sui mercati mondiali».
Il presidente della Regione Puglia ha accennato anche alle questioni poste dalla politica europea per il settore: «A livello europeo - ha detto - l'agricoltura è campo di battaglia, è terra di una straordinaria vicenda anche di potere». «Il futuro dell' agricoltura - ha proseguito - tende a coincidere con il futuro dell'Europa. Noi dobbiamo essere protagonisti di questo dibattito europeo, non dobbiamo rimanere inerti alla finestra aspettando cosa chiederà Blair o come reagiranno i francesi o i tedeschi. Dobbiamo poter fare scelte importanti, rendere più forte il nostro sistema che oggi è frammentato per poter produrre una politica intelligente dei marchi e delle certificazioni di qualità, per vincere la sfida della mondializzazione investendo sull'innovazione, sulla modernità e sui prodotti di qualità».

«La scelta della concertazione e del decentramento non appartiene alla sloganistica politica. Stiamo costruendo le istituzioni della concertazione». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola nell'intervento conclusivo della prima parte degli 'Stati generali dell' agricolturà, riuniti a Monopoli, per iniziativa dell' assessorato regionale all' agricoltura.
«La concertazione - ha affermato Vendola - è però parola ambigua. Può significare che ci si metta insieme per questioni di potere, invece noi dobbiamo fare sistema. Non c'è e non ci sarà spazio per il collateralismo con le organizzazioni datoriali ne con i sindacati. Ognuno faccia la sua parte a beneficio di tutti. Questo è il metodo: la concertazione sarà trasformata nella ordinaria modalità per le scelte di governo».

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