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Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:21

Bozza Dpef: economia al palo per tutto il 2005

L'aggiustamento dei conti sarà strutturale, non si baserà su provvedimenti una tantum, è escluso il ricorso a sanatorie fiscali per fare fronte all'evasione fiscale e viene confermata, inoltre, la «crescita zero» per l'anno in corso
ROMA - Pronta la bozza del Dpef che, secondo indiscrezioni, il ministro del'Economia Siniscalco ha presentato oggi pomeriggio al premier Silvio Berlusconi. L'aggiustamento dei conti sarà strutturale, non si baserà su provvedimenti una tantum,è escluso il ricorso a sanatorie fiscali per fare fronte all'evasione fiscale e viene confermata, inoltre, per la «crescita zero» per l'anno in corso. L'aggiustamento strutturale di finanza pubblica risulta pari allo 0,8% nel 2006, all'1,8% nel 2007, al 2,4% nel 2008 e al 2,9% nel 2009. Nel biennio 2006-2007, l'aggiustamento strutturale sarà compensato da politiche per lo sviluppo, determinando un tasso di crescita programmatico in linea con il tendenziale. Viene confermata la graduale riduzione dell'Irap e previste inoltre misure di contenimento degli affitti. Secondo la bozza messa a punto dal governo, i dati economici sui quali poggia il Dpef prevedono, come detto, crescita zero nel 2005, Pil all'1,5% nel 2006 e nel 2007, rapporto fra deficit e Pil al 4,3% nel 2005, al 3,8% per il 2006 e al 2,8% nel 2007. Il rapporto fra debito e Pil è visto al 108,2 mentre la pressione fiscale in calo di oltre un punto, al 40,2%. Gli investimenti dovrebbero invece aumentare in media del 2,5%.

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