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Pale eoliche da Taranto al mondo

Inaugurato l'unico stabilimento in Italia della multinazionale danese Vestas specializzata in turbine eoliche. Investiti 500mila euro, al momento sono 500 i dipendenti
TARANTO - Circa 500 dipendenti, tre sedi, due stabilimenti: tutto questo è a Taranto la 'Vestas', società multinazionale danese specializzata nella produzione di turbine eoliche. Il nuovo stabilimento della 'Vestas Nacelles Italia' (circa 500mila euro di investimento, 500 unità impiegate) è stato inaugurato oggi nella zona industriale di Taranto alla presenza del massimo esponente del gruppo, il danese Soren Husted.
A Taranto la 'Vestas' ha l'unica fabbrica italiana. La società ha rilevato nel febbraio del 2000 la 'Iwt', azienda nata con i fondi della reindustrializzazione che però aveva avuto poca fortuna. E ora Taranto assembla pale e turbine che spedisce in tutto il mondo.

Lo stabilimento inaugurato oggi alla presenza di numerose autorità è una versione ampliata di quello che esisteva a poche decine di metri di distanza. L'azienda aveva bisogno di maggiori spazi perchè il mercato dell'eolico e, come ha affermato Husted, «una parte del futuro energetico mondiale». A Taranto si producono le turbine 'V52' (il numero indica il diametro del rotore), che hanno pale lunghe 26 metri e sono in grado di produrre due milioni di kilowatt, quanto basta a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 1.500 famiglie. Si produce qui questo tipo di turbine eoliche perchè le pale non sono eccessivamente lunghe e quindi il loro trasporto dalla Danimarca è più semplice.

Nel Paese scandinavo invece si producono turbine eoliche di dimensioni maggiori. Sono le 'V80' (con pale da 40 metri), in grado di produrre due megawatt di energia, e le 'V90' (pale da 45 metri), capaci di produrre tre megawatt.
Fino al 30 giugno scorso la 'Vesta Nacelles Italià ha prodotto 1.407 turbine eoliche spedite in 20 Paesi dal mondo, da quelli europei come Francia e Germania a quelli asiatici (Corea) sino all'arcipelago delle Hawai. Del resto, il sistema eolico rappresenta in Danimarca circa il 20% delle fonti energetiche nazionali; in Italia non si raggiunge l'uno per cento. Difficile indicare un costo medio di queste turbine che varia in base ad una serie di fattori. I tecnici della 'Vestas' assicurano però che l'investimento può essere ammortizzato in cinque-sei anni e che le turbine sono progettate per durare 20 anni.
E' un mercato in crescita ma i problemi di sviluppo in Italia (dove si producono circa 500 turbine all'anno) derivano soprattutto dalla burocrazia. Per installare un impianto eolico, dicono i tecnici della 'Vestas', occorrono centinaia di autorizzazioni, cui si accomapgnano spesso dei vincoli. La 'Vestas' fa parte peraltro dell'Anev (Associazione nazionale del vento), che raggruppa aziende e investitori del settore eolico ed ha sottoscritto da tempo un accordo con Legambiente di consultazione sui progetti di installazione di nuovi impianti.

Nel breve discorso inaugurale, Husted ha sottolineato anche che «in questa azienda la sicurezza è prioritaria», rimarcando l'alta professionalistà dei suoi dipendenti. Una frase commentata positivamente dai numerosi sindacalisti presenti, costretti ogni giorno a fare i conti con gli infortuni sul lavoro nell'area industriale tarantina.

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