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Aumenti fino al 6% sulle polizze-auto

Secondo le associazioni dei Consumatori non è valso a nulla l'accordo del 5 maggio 2003 sottoscritto tra il Ministero delle Attività produttive, Ania e alcune associazioni di consumatori per il calmieramento delle tariffe
ROMA - Ci risiamo: le tariffe Rc-auto ricominciano a crescere. Da oggi, secondo le associazioni dei consumatori, scattano i rincari di alcune compagnie, come la Toro e Generali. Altri si registreranno già a partire dal 15 luglio, mentre alcune compagnie hanno anticipato i rialzi già dal primo gennaio scorso. Si va, precisano all'Osservatorio di Federconsumatori e Adusbef, da aumenti dell'1,8% fino ad incrementi tariffari del 6,2%, con punte del 70% per alcune polizze telefoniche. Solo per fare qualche esempio, le associazioni dei consumatori calcolano che da oggi i premi di Toro Assicurazioni sono mediamente più cari, escluse le tariffe per giovani e neopatentati, dell'1,8%. Sempre a partire da oggi le tariffe di Generali s'impennano in media del 4% mentre i premi di Ras crescono dell'1,9%, con punte del 6,2% per le tariffe personalizzate. A partire dal 15 luglio sarà la volta di Allianz Subalpina che aumenterà i premi del 6%.

Gli aumenti decisi di alcune compagnie si fanno sentire invece già dal primo gennaio 2005: Unipol ha aumentato i premi del 2% con punte del 5%, mentre Axa ha rincarato in media le tariffe del 3,5%. Per conteggiare i rincari di Nuova Tirrenia, bisognerà attendere invece il rientro dalle ferie: dal primo settembre le tariffe aumentano del 2%.
Fa eccezione tra le big del settore assicurativo Fondiaria Sai: non c'è, notano i consumatori nessun aumento ufficiale, ma in certe aree, come Catania, si toccano picchi del +4,5-5%.

A nulla, rilevano oggi Adusbef e Federconsumatori, è valso dunque l'accordo del 5 maggio 2003 sottoscritto tra il Ministero delle Attività produttive, Ania e alcune associazioni di consumatori per il calmieramento delle tariffe. Le promesse di Governo e compagnie, secondo Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori), si sono trasformate «in un'amara beffa per milioni di famiglie, costrette a spendere dal 5 al 10% del loro reddito annuo, per pagare polizze Rc auto tra le più elevate in assoluto dell' Ue».
L'incremento delle Rc auto non mancherà di incidere sul tasso di inflazione. «Mentre l'Istat - dichiarano Adusbef e Federconsumatori - si trastulla ad ingannare gli italiani con l'inflazione in calo, grazie a un paniere che assegna un peso dell'1% a polizze che pesano per il 10% su alcuni bilanci familiari» i consumatori stimano che per una polizza media di 800 euro, stangate e stangatine avranno un'incidenza che va da 15 a 50 euro per gli assicurati virtuosi e da 70 a 180 euro per le polizze telefoniche, con punte che arrivano fino all'87%.
Insomma «lo scandalo Rc auto» resta in cima alla lista delle priorità di Adusbef e Federconsumatori. E per le associazioni il tema tariffe sarà il primo punto che porteranno all'incontro con il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, fissato per il 6 luglio.

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