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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:40

In Italia occupazione ferma

E' lo scenario dell'Ocse nel suo ultimo Outlook, secondo il quale nel nostro Paese ci sono ancora 2 milioni di disoccupati, destinati a rimanere tali nel 2005 e nel 2006 perchè l'occupazione, dopo la ripresa registrata nel 2003 e 2004, è al palo. Dati preoccupanti anche dall'Istat: in aprile persi 13mila posti di lavoro nella grande impresa • Poche le donne italiane che lavorano, fanalino di coda in Europa e in genere sfruttano il part-time • Cgil: è allarme precarizzazione
• La globalizzazione è motore di crescita e occupazione
ROMA - In Italia ci sono ancora 2 milioni di disoccupati, destinati a rimanere tali nel 2005 e nel 2006 perchè l'occupazione, dopo la ripresa registrata nel 2003 e 2004, resta ferma.
E' lo scenario prospettato dall'Ocse nel suo ultimo Outlook in cui, sebbene si riconosca al Paese un notevole miglioramento rispetto agli anni passati, i numeri riportano un tasso di senza lavoro che, dall'8,1% nel 2004, salirà a fine anno all'8,4% dove rimarrà anche nel 2006. Complessivamente i disoccupati, che dal 1992 al 2002 viaggiavano intonto ai 2,5 milioni, sono scesi a 2 milioni nel 2004 ma lì sono destinti a rimanere anche quest'anno e il prossimo.
Ma il dato più preoccupante dell'Ocse è quella sulla crescita dell'occupazione pari a zero in Italia quest'anno e dello 0,4% nel 2006 contro l'aumento dell'1,5% registrato nel 2004. In calo anche la forza lavoro per la quale è previsto in Italia un aumento modesto dello 0,3%-0,4% nel 2005-2006 contro il +0,8% del 2004.

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