Cerca

Martedì 19 Settembre 2017 | 13:50

Prime condanne per crak Parmalat

Si tratta di 11 richieste di patteggiamento accolte dal giudice. Tra i condannati anche il figlio di Calisto Tanzi, Stefano, la pena inflitta è di un anno e 11 mesi
MILANO - Sono state accolte le 11 richieste di patteggiamento presentate al gup di Milano Cesare Tacconi nell'ambito del procedimento per il crac Parmalat. Le pene inflitte vanno dai 10 mesi ai due anni e 6 mesi di reclusione. Alcune delle pene sono state sospese.
Fra coloro che hanno patteggiato anche Stefano Tanzi, figlio dell'ex patron di Collecchio, Calisto: la pena nei suoi confronti è di un anno e 11 mesi.

Gli unici imputati ai quali non è stata concessa la sospensione condizionale sono l'ex direttore finanziario Fausto Tonna, che ha patteggiato una pena a due anni e mezzo, e l'ex consulente legale Giampaolo Zini, che ha concordato due anni di reclusione.
Oltre a loro hanno patteggiato, con sospensione della pena, Giovanni Tanzi (un anno e undici mesi), fratello di Calisto, gli ex direttori finanziari Luciano Del Soldato (un anno e dieci mesi) e Alberto Ferrari (un anno e mezzo), i due ex contabili Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina (entrambi un anno), l'ex tesoriere Franco Gorreri (undici mesi) e gli ex componenti del consiglio d'amministrazione Domenico Barile (un anno e cinque mesi) e Francesco Giuffredi (dieci mesi).
Anche a Stefano Tanzi è stata concessa la sospensione. Le accuse vanno dall'aggiotaggio alle false comunicazioni dei revisori fino all'ostacolo dell'attività della Consob.
Le pene inflitte oggi sono le prime da quando Parmalat è stata travolta dal craK.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione