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Sabato 21 Ottobre 2017 | 05:08

Nuovo record del petrolio, si impenna la benzina

Sul mercato pesano le dichiarazioni del nuovo presidente iraniano sul proseguimento del programma nucleare e sul rischio di tensioni con gli Usa. Schizza il costo della benzina alla pompa, presso i distributori Agip il costo è di 1,259 euro al litro. Federconsumatori: intervenga il Governo
Petrolio Sul mercato pesano le dichiarazioni del nuovo presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sul proseguimento del programma nucleare e sul rischio di tensioni con gli Usa. Il greggio si è poi lievemente assestato e ora è scambiato all'After Hours di New York a 60,27 dollari.

BENZINA IN IMPENNATA LIBERA AGIP A 1,259 EURO
Sulla scia dell'impennata delle quotazioni petrolifere, torna a correre anche la benzina che, presso i distributori Agip, tocca il nuovo record storico a 1,259 euro al litro. Il precedente record era stato toccato il 6 aprile 2005 con 1,254 euro al litro.
L'Eni ha annunciato che, a partire da oggi, la rete a marchio Agip rivedrà al rialzo i propri listini di 3 centesimi al litro sia per la verde che per il gasolio.
Da oggi, quindi, un litro di benzina costerà presso la rete Agip 1,259 euro, mentre per un litro di gasolio bisognerà sborsare 1,148 euro.
«Nel mese di giugno ed in particolare la scorsa settimana il mercato internazionale ha registrato il progressivo aumento dei prezzi del greggio - spiega l'Eni in una nota - e dei prodotti, nonchè l'indebolimento del cambio euro-dollari. L'Eni pertanto ha stabilito di adeguare i prezzi della rete di distribuzione dell'Agip a partire da oggi».
Ecco di seguito i prezzi consigliati in vigore sulla rete di distribuzione a marchio Agip (i prezzi sono espressi in euro al litro).

CONSUMATORI, RINCARI COSTANO 380 EURO A FAMIGLIA
Si aprono all'insegna del caro-benzina le vacanze 2005: i prezzi della verde sono infatti schizzati al nuovo record storico di 1,259 euro al litro, facendo aumentare il costo di ogni pieno di 8,5 euro, per un rincaro complessivo a famiglia di 125 euro l'anno. Il caro- carburanti, fra costi diretti ed indiretti, costerà 380 euro l'anno a famiglia. A stimarlo sono l'Adusbef e la Federconsumatori, sollecitando il Governo ad intervenire «con manovre rapide e decisive di contrasto a questa situazione». «Dopo il vistoso crollo dei consumi e anche dopo che lo stesso consumo turistico rischia una brusca frenata (che nelle nostre previsioni può raggiungere il 10%), il Governo e totalmente assente», affermano le due associazioni dei consumatori, precisando che «l'ulteriore incremento dei prezzi dei carburanti costerà ai cittadini-utenti 8,5 euro in più ogni pieno di 50 litri e quindi nell'anno, per un consumo di 30 pieni, si spenderanno 255 euro in più».
«I costi aggiuntivi di trasporto avranno una ricaduta sulla determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo, che peseranno sulle famiglie per 125 euro. Per costi diretti ed indiretti quindi vi sarà un aumento annuo pari a 380 euro», aggiungono Adusbef e Federconsumatori, mettendo in evidenza che «per settembre le previsioni di aumento dei costi dei combustibili per il riscaldamento sono di 135 euro in più a famiglia».
«Il Governo deve assolutamente intervenire con manovre rapide e decisive di contrasto di questa situazione. Non vorremmo infatti che si avvalorasse il sospetto che la mancanza di interventi fosse legata al meccanismo di aumento delle entrate quando i prezzi dei carburanti aumentano - concludono Adusbef e Federconsumatori - Sarebbe davvero sconcertante che si speculasse come peraltro è avvenuto negli ultimi quattro anni sui prezzi di carburanti e combustibili nel nostro Paese con maggiori entrate pari a 4 miliardi di euro».

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