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Ai giovani baresi l'Rc-auto più «leggera»

Rilevazione del Movimento per la difesa del cittadino, in collaborazione col ministero delle Attività produttive: a Bari l'assicurazione costa meno
ROMA - Sud terra d'estremi, nell'universo delle tariffe dell'rc auto per gli under 25. Secondo una rilevazione del Movimento per la difesa del cittadino, realizzata con il contributo del ministero delle Attività produttive, è Bari la provincia dove l'assicurazione della macchina costa meno ai giovani automobilisti. Bisogna salire un po' più a Nord, fino a Napoli, per trovare invece il prezzo più altro tra quelli praticati dalle 19 compagnie monitorate. E se la fascia di età tra 18 e 25 anni è apparentemente un campione ristretto, che non rappresenta la totalità degli automobilisti, si tratta comunque di un campione rilevante. I neopatentati, in particolare, sono quelli che soffrono spesso le condizioni meno vantaggiose.
A Bari, in particolare, una donna fino a 25 anni con auto di bassa potenza e nessun sinistro (la ricerca individua due profili di età, 18 e 23 anni) riesce a spuntare il prezzo migliore, assicurando la propria macchina al costo di 715 euro con la compagnia più vantaggiosa (Sara assicurazioni). Non basta nemmeno il doppio a Napoli, dove la stessa operazione viene a costare 1.523 euro. Nel mezzo, un vasto ventaglio di offerte. Milano e Torino, con 755 euro di costo minimo della polizza (in entrambi i casi con Milano assicurazioni) confermano che anche al Nord si riesce a contenere la spesa per l'rc auto.
A MILANO SONO "BASSE" ANCHE LE TARIFFE MASSIME
Milano, peraltro, si segnala come la provincia con le tariffe massime più contenute nelle 10 aree (Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino) monitorate: per pagare meno del premio di 1.087 euro chiesto da Lloyd Adriatico a Milano si deve andare a Bari (dove Axa chiede 1.067 euro).
Non bastano tariffe "controllate", tuttavia, a rendere Milano la provincia con il rapporto tra premio massimo e premio minimo più basso d'Italia: il valore di 144% è superiore a quello di Genova (141%) e Roma (143%). Il rapporto più elevato, invece, si registra ad Ancona (167%), seguita da Cagliari (160%) e Torino (159%).
Considerando la media dei premi applicati alle donne sotto i 25 anni, la dicotomia Bari-Napoli si replica esattamente. La città pugliese, con una media dei premi di 865 euro, è l'unica delle 10 analizzate che scende sotto quota 900. Subito dopo viene Milano (915), quindi Palermo (926), Torino (934) e Cagliari (968). All'opposto, Napoli, che si segnalava per l'esosità delle tariffe massime applicate, fa anche segnare la media più alta (1.309 euro), superando Bologna (1.216 euro) e Roma (1.108 euro).
MILANO ASSICURAZIONI LA COMPAGNIA PIU' CONVENIENTE PER LE DONNE NEL 2004
E' Milano Assicurazioni, nel 2004, la compagnia più conveniente per una donna di 25 anni, che viene a pagare, in media, 879 euro secondo il monitoraggio del Movimento difesa del cittadino. Va peggio ai clienti di Axa, che devono sborsare 1.250 euro medi. Nel mezzo, Reale Mutua (889 euro), Sai (891 euro), Unipol (907 euro), Fondiaria (916 euro), Assitalia (952 euro), Sara (977 euro), Generali (992 euro), Toro (1.014 euro), Italiana assicurazioni (1.069 euro), Winterthur (1.071 euro), Allianz Subalpina (1.084 euro), Cattolica (1.088 euro), Nuova Maa (1.101 euro), Nuova Tirrenia (1.122 euro), Lloyd Adriatico (1.124 euro), Meie Aurora (1.140 euro) e Ras (1.152 euro).
La Nuova Tirrena è il gruppo con le tariffe più uniformi, sempre per una donna sotto i 25 anni: il rapporto tra premio massimo e minimo si attesta al 139% con un punta minima di 988 euro (ad Ancona) e massima di 1.374 euro (a Napoli). Uniformi anche i premi di Cattolica (rapporto del 142%) e Reale Mutua (148%). Le maggiori sperequazioni sul territorio nazionale, invece, le fa registrare Sara, con un rapporto del 194%: una donna sotto i 25 anni che deve assicurare con la compagnia la propria auto paga 715 euro a Bari e 1.390 a Napoli. Anche i premi di Generali (rapporto al 176%) oscillano sensibilmente a seconda dell'area territoriale.
TARIFFE MASSIME APPLICATE A UOMINI PIU' CHE DOPPIE RISPETTO DONNE
Discorso diverso per gli uomini, ai quali vengono applicati premi minimi considerevolmente più alti. Va tuttavia considerato che i profili esaminati dal monitoraggio del Movimento difesa del cittadino considerano due tipologie di utenti (uomo di 19 anni con auto di bassa potenza e un sinistro e uomo di 25 anni con auto di cilindrata medio-alta e un sinistro a 18 anni) differenti e più "rischiose" od onerose. Il valore medio più basso dei premi applicati agli uomini (1.317 euro con la Sai) è più alto rispetto alla media massima dei premi rc auto per donne sotto i 25 anni. La punta massima (2.990 euro) è addirittura più che doppia rispetto al corrispondente valore di una polizza "rosa".
Su base territoriale, Axa si conferma come la compagnia più cara: fa segnare il prezzo massimo tra i premi rc auto in nove delle 10 province analizzate (a Palermo nessuno come la Ras). Napoli e Bari si confermano i poli estremi: i 1.114 euro che la Sai chiede nel capoluogo pugliese sono il minimo che si riesce a spuntare in tutti i territori analizzati, mentre Napoli si conferma terra ostile per i giovani automobilisti, costretti a sborsare ogni anno 3.609 euro per assicurare la propria vettura. Tra le altre province 'esosè spiccano Bologna (prezzo massimo per una polizza 3.506 euro), Roma (3.217 euro) e Ancona (3.217 euro), mentre tra quelle più vantaggiose si segnalano, oltre a Bari, Milano (il premio più basso ammonta a 1.148 euro) e Torino (1.198 euro).
PER GLI UOMINI PREMI PIU' CHE RADDOPPIATI DA UNA REGIONE ALL'ALTRA
E' a livello territoriale che si registra la differenza più significativa tra uomini e donne nella determinazione dei premi rc auto. In tutte e dieci le province esaminate, infatti, il rapporto supera il 200% se si considerano le tariffe per uomini sotto i 25 anni e con un incidente alle spalle: in pratica, la tariffa massima è sempre almeno doppia rispetto a quella minima. E' Palermo, con un coefficiente del 201%, l'area dove la forbice tra i premi è più ridotta. All'estremo opposto Ancona (254%), dove si passa dai 1.264 euro di Sai ai 3.217 euro di Axa. Rapporto elevato anche a Torino (239%, frutto di un'oscillazione da un minimo di 1.198 euro a un massimo di 2.866 euro) e a Cagliari (237%, da un minimo di 1.246 euro a un massimo di 2.951 euro).
Tra le stesse compagnie, invece, le differenze territoriali sono più contenute e non troppo dissimili dalle percentuali osservate per le donne. La Nuova Tirrena fa segnare anche per i maschi il rapporto più ridotto tra premi massimi e minimi, a conferma che dal Nord al Sud le sue tariffe non cambiano poi molto (da una base di 1.762 euro ad Ancona a un picco di 2.452 euro a Napoli). Differenze molto più acute si osservano, al contrario, per Sara Assicurazioni: il rapporto, prossimo al 200% (arriva al 194%), è la conseguenza della coesistenza di premi che passano dai 1.332 euro di Bari ai 2.583 euro di Napoli. Nel mezzo, valori che oscillano in media attorno a quota 150%, con le eccezioni di Ras (164%), Generali (163%), Toro (161%) e Allianz Subalpina (159%). (segue) (Dma/Opr/Adnkronos) 26-GIU-05 15:12
"CONVIENE" ASSICURARE IL CICLOMOTORE A TORINO E ANCONA
Quanto ai ciclomotori, dal monitoraggio del Movimento difesa del cittadino emerge che il costo medio delle assicurazioni per un diciottenne in Italia è risultato pari a 302,86 euro. Forte il peso del Mezzogiorno, che incide (con 390 euro) in maniera considerevole sul dato nazionale. I valori delle altre macroaree, infatti, sono notevolmente distanziati: Centro 287,30 euro, Nord-Ovest 246,56 euro e infine Nord-Est con 234,94 euro.
L'indagine, che si è svolta sullo stesso campione di dieci città analizzato per l'rc auto, dimostra che in otto casi su dieci il costo medio del premio per un ciclomotore è superiore alla media nazionale (302,86 euro). Solo Ancona (282,55 euro) e Torino (con 265,88 euro al livello più basso) si sono collocate al di sotto del valore generale. Napoli, sul versante opposto, ha fatto segnare la punta massima (958,47 euro).
Operando un confronto tra 2002 e 2004 per quanto riguarda l'entità degli aumenti (laddove si siano verificati), si nota come solo in quattro casi le 19 assicurazioni esaminate hanno fatto registrare prezzi in discesa. Lloyd Italico, peraltro, è l'unica compagnia le cui tariffe mostrino un sensibile arretramento (-29,49%).
Le altre tre oscillano tra il -4,75% di Reale Mutua e il -0,93% di Assitalia.
TRA 2002 E 2004 CATTOLICA HA AUMENTATO PREZZI GIA' ALTI
Sulle strategie delle compagnie nelle assicurazioni dei ciclomotori il monitoraggio del Movimento difesa del consumatore osserva che Cattolica «riesce a far coincidere il massimo costo medio con un notevole aumento (+27,01%, ndr) delle tariffe», mentre Sai e, in parte, anche Sara «partono da tariffe piuttosto basse ma fanno registrare nel corso dell'anno incrementi a doppia cifra».
Il Lloyd Adriatico, invece, «cerca di attivare una politica di contenimento dei costi, attuando un ribasso di circa il 30% delle sue tariffe, peraltro tra le più alte d'Italia». Assitalia e Reale Mutua, invece, «pur non avendo tariffe particolarmente alte, cercano nuove quote di mercato abbassando leggermente i prezzi». Unipol e Lloyd Adriatico, infine, «contengono il rialzo delle tariffe mantenendo relativamente basso il costo medio».

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