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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:13

Dal primo luglio si apre una nuova finestra per la pensione di anzianità

Ma è probabile che molti di coloro che hanno la possibilità di ritirarsi decidano di continuare a lavorare chiedendo il bonus in busta paga previsto dalla delega di riforma della previdenza
ROMA - Nuova possibilità di uscita dal lavoro - a partire dal primo luglio - per i lavoratori che hanno raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità. Venerdì infatti si apre la terza finestra dell'anno per l'uscita verso la pensione di anzianità, ma è probabile che molti di coloro che hanno la possibilità di ritirarsi decidano di continuare a lavorare chiedendo il bonus in busta paga previsto dalla delega di riforma della previdenza. Al 20 giugno, infatti, le richieste di superbonus arrivate all'Inps erano 42.245 (38.021 da uomini, 4.224 da donne) 33.584 delle quali già accolte e per il 2005 l'Istituto di previdenza si attende un calo consistente delle pensioni di anzianità.
I trattamenti di anzianità liquidati dall' Inps nei primi quattro mesi del 2005 sono stati la metà di quelli attesi (48.214 a fronte di 88.930 previsti) mentre per l'intero anno ci si attendono circa 150.000 nuovi assegni di anzianità a fronte dei 200.848 liquidati nel 2004.
Il primo luglio potranno ritirarsi dal lavoro, secondo quanto prevede la legge Dini del 1995 modificata nel 1997 - i dipendenti pubblici e privati che abbiano almeno 57 anni di età e 35 di contributi o in alternativa, a qualsiasi età purchè si siano versati almeno 38 anni di contributi.
Fino al 2008 - secondo la delega di riforma del sistema previdenziale approvata lo scorso luglio - non ci sono disincentivi per chi va in pensione anticipata rispetto all'età di vecchiaia ma solo incentivi in busta paga per chi decide di rinviarla, pari all'intero importo dei contributi.
I requisiti per la pensione anticipata dei lavoratori dipendenti che vogliono andare in pensione il primo luglio (o rinviarla chiedendo gli incentivi) devono essere raggiunti almeno tre mesi prima dell'apertura della finestra, cioè il 31 marzo. Il requisito anagrafico è più basso (56 anni sempre con 35 di contributi) per gli operai, i lavoratori precoci, quelli in mobilità e i dipendenti autorizzati al prepensionamentò. Gli anni di contributi necessari per uscire dal lavoro indipendentemente dall'età cresceranno da 38 a 39 nel 2006 per arrivare a 40 nel 2008.
Per i lavoratori autonomi è possibile andare in pensione di anzianità dal primo luglio 2005 se si hanno almeno 58 anni di età e 35 di contributi. In alternativa si può andare a riposo con quarant'anni di contributi versati, indipendentemente dall'età. Per gli autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti) però sono più lunghi i tempi per la domanda di pensione dal momento che si sono raggiunti i requisiti di età: l'uscita al primo luglio per gli autonomi infatti è possibile se si sono raggiunti l'età e i contributi necessari entro il 31 dicembre 2004 (quindi sei mesi prima).
Con la nuova riforma previdenziale (il Governo dopo il via libera agli incentivi sta lavorando ai decreti attuativi della delega a partire da quello sulla previdenza integrativa atteso entro il 6 ottobre) dal 2008 l'età necessaria per la pensione di anzianità passerà, sempre avendo almeno 35 anni di contributi, a 60 per i lavoratori dipendenti (andando a coincidere con l'età per l'assegno di vecchiaia per le donne) e a 61 per gli autonomi.
L'età crescerà ancora di un anno nel 2010 (61 e 62 rispettivamente) e nel 2014 (62 i dipendenti, 63 gli autonomi).
Le donne potranno uscire prima dell'età di vecchiaia (60 anni) avendo versato almeno 40 anni di contributi o comunque a 57 anni di età e 35 di contributi ma con la penalizzazione del calcolo contributivo.
La delega previdenziale prevede anche la riduzione delle finestre dalle quattro attuali (gennaio, aprile, luglio e ottobre) a due (gennaio e luglio). Se quindi adesso per chiedere la pensione di anzianità un dipendente deve aver maturato i requisiti almeno tre mesi prima dell'uscita (e quindi se si è nati subito dopo le date delle finestre il ritardo può arrivare a un massimo di sei mesi), dal 2008 per la pensione di anzianità potrà essere necessario attendere fino ad un anno.
Per gli autonomi che ora aspettano almeno sei mesi (che possono salire fino a nove se si era nati a ridosso delle finestre) l'attesa potrà salire fino a un anno e sei mesi. Se infatti un lavoratore autonomo è nato i primi di gennaio dovrà aspettare per ritirarsi il primo luglio dell'anno dopo. Ecco i requisiti per le uscite dal 2005 al 2008:
----------------------------------------------------------------
Anno *** Requisito *** Età necessaria con 35 anni contributi
******** contributivo ***** Privato ***** Pubblico
----------------------------------------------------------------
2005 ********* 38 ************** 57 ************** 57
2006 ********* 39 ************** 57 ************** 57
2007 ********* 39 ************** 57 ************** 57
dal 2008 ***** 40 ************** 57 ************** 57

Le regole cambiano per i cosiddetti lavoratori «precoci» (coloro che hanno iniziato a lavorare tra i 14 e i 19 anni) per gli operai e per alcune tipologie di lavoratori in mobilità e cassa integrazione.

2005 ********* 38 ********* 56
2006 ********* 39 ********* 57
2007 ********* 39 ********* 57
dal 2008 ***** 40 ********* 57.

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