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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:33

Boom di vendita case da vacanza, Puglia in pole

Tra le località più ricercate, Portofino, ma il Centro-Sud ha avviato la rincorsa: sono infatti le coste pugliesi, siciliane e sarde a registrare gli incrementi più consistenti
RICCIONE (RIMINI) - Se nelle grandi città come Milano a Roma il boom del mattone sembra essersi fermato, è invece appena iniziata la corsa degli immobili legati alle vacanze e al tempo libero, caratterizzata da un mercato in forte crescita nel numero delle compravendite (+7,5%) e nei valori, con prezzi che segnano un incremento medio dell' 8,1% rispetto all'anno precedente e punte di oltre il 20% in alcune località della Liguria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Sono questi i primi dati emersi al convegno «Real estate nel tempo liberò organizzato dall'avvocato Emiliano Russo, capo servizi legali di Beni Stabili e dall'Urban Land Institute Roma, che ha riunito a Riccione oltre 200 tra i maggiori player del settore immobiliare italiano.
Numerosi esponenti dell'industria immobiliare italiana hanno valutato la congiuntura del mercato e hanno discusso di investimenti immobiliari alternativi, in particolare le nuove opportunità d'investimento conseguenti al forte aumento della domanda di immobili ad uso turistico registrato nei primi mesi del 2005.

Il convegno è nato dalla constatazione che gli investimenti immobiliari nelle principali città italiane sono sempre più difficili da realizzare, sia perchè gli immobili di 'standing' locati a primari conduttori sono già stati acquisiti, sia perchè i canoni di locazione iniziano a scendere, rendendo sempre meno remunerativi gli investimenti. Questa tendenza è confermata anche da un recente studio della Gabetti, che ha evidenziato come invece il mercato delle abitazioni per vacanze sia in perdurante sviluppo con riflessi estesi a tutto il territorio, costiero, collinare e montano.

Tra le località più ricercate, Portofino è la 'perla del mare' 2005, con prezzi di vendita delle abitazioni 'fronte mare' compresi tra 12.000 e 17.000 euro al mq. Ma il Centro-Sud ha avviato la rincorsa: sono infatti le coste pugliesi, siciliane e sarde a registrare gli incrementi più consistenti (in media oltre il 10%).
Parallelamente alla crescita dei prezzi di acquisto, anche i costi per l'affitto di abitazioni in località turistiche di mare aumentano. Rispetto all'anno precedente i canoni di affitto registrano infatti una crescita media del 4,2%. La località più cara in termini di affitto nel mese di agosto è Porto Cervo, in Sardegna, con costi medi per un bilocale con 4 posti letto pari a 9.000 euro al mese; seguono San Teodoro (8.200), Positano, Porto Rotondo e Favignana (tutte sui 5.000 euro).
Ma è soprattutto il Sud a rincorrere i prezzi: oltre che in Liguria, i maggiori incrementi si rilevano in Puglia, Sicilia e Sardegna. In particolare, tra le dieci più vantaggiose opportunità che il mercato offre per abitazioni fronte mare, figurano località calabresi e siciliane. A Cirò Marina, Isola Capo Rizzato e Ribera si resta addirittura entro la soglia di 800 euro al metro quadrato.

AFFITTI, IN 5 ANNI A MILANO +47%, RECORD A PESCARA
Fra qualche anno potrebbe diventare più conveniente affittare una casa a Milano piuttosto che a Pescara. Stando a un'indagine Monitor immobiliare diffusa dal Censis, infatti, tra il 1999 e il 2003 i canoni per la locazione nel capoluogo lombardo sono cresciuti del 47%, contro il +126% della città abruzzese.
La classifica, che prende in considerazione i capoluoghi di provincia con più di 100mila abitanti, indica che sono ben cinque le città in cui, in quei cinque anni, gli affitti sono più che raddoppiati. Si tratta, oltre che di Pescara, di Firenze (+118%), Rimini (+115%), Ancona (+105%) e Venezia (+100%). Milano, invece, è fanalino di coda, con un 'modestò rincaro del 47%. E aumenti meno vistosi sono anche quelli di grandi centri come Genova (+74%), Roma (+70%), Bologna (+66%), Napoli (+53%) e Torino (+51%).
E' dunque la provincia, che ovviamente si muove da livelli più bassi in origine, il punto dolente di chi non può contare su un'abitazione di proprietà. Dopo le cinque città al top dei rincari, infatti, nelle prime dieci figurano Perugia (+95%), Taranto (+93%), Terni (+93%), Sassari (+90%) e Ravenna (+86%).

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