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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:06

Export, benone la Puglia; male la Basilicata

Istat: nel 2005 le esportazioni italiane rialzano la testa. Nel primo trimestre dell'anno, da gennaio a marzo, il nostro export ha messo a segno una crescita del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso
ROMA - Nel 2005 le esportazioni italiane rialzano la testa. Nel primo trimestre dell'anno, da gennaio a marzo, il nostro export ha messo a segno una crescita del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+5,2% verso i paesi europei e +8,1% verso l'area extra-Ue). A scattare la fotografia sull'andamento delle esportazioni italiane, regione per regione, è l'Istituto nazionale di statistica. La ripresa, sottolinea l'Istat, ha interessato un po' tutte le ripartizioni territoriali, tranne l'Italia centrale dove il segno è stato negativo (-0,9%). Tra le Regioni spicca la Sardegna che guida la classifica con un aumento delle esportazioni pari al +67,1%.
In pole position, anche se a una certa distanza dalla Sardegna, si piazzano l'Emilia Romagna (+15,9%), il Veneto (+13,9%) e la Sicilia con (+13,7%). Segue l'Umbria con un incremento del 13,6% e la Puglia con il +13,5%. La maglia nera spetta alla Basilicata che ha registrato un -31%. Male anche il Friuli Venezia Giulia che ha segnato una flessione dell'11%. Segno meno per Calabria e Lazio, con rispettivamente -9,7 e -7,1%.
Nell'area nord-occidentale i flussi di esportazioni, cresciuti del 4,8%, sono stati diretti soprattutto verso i Paesi extra-Ue. Mete preferite sono state la Russia, i paesi dell'Efta, gli Altri Paesi europei e la Cina. Le flessioni più ampie si sono registrate per i paesi Opec e per la Turchia. Verso i Paesi europei hanno contribuito al risultato positivo soprattutto Francia e Germania.
Anche nell'Italia nord orientale, che ha registrato un incremento complessivo dell'11,1%, la crescita più rilevante si è registrata per i flussi diretti verso i paesi Extra Ue (+15,2%). Tra i Paesi dell'Unione europea spiccano gli incrementi dell'export verso Spagna e Francia. La flessione, seppure lieve, rilevata nell'Italia centrale (-0,9%) è stata legata soprattutto alla riduzione dei flussi diretti verso i paesi extra-Ue (-1,7%). Forti decrementi hanno riguardato soprattutto i paesi Opec, i paesi Eda, e la Turchia. Un bilancio particolarmente positivo è quello delle esportazioni dell'Italia insulare che ha totalizzato un +28,8% rispetto allo stesso trimestre del 2004, meno bene il Meridione con un +4,1%. In media le esportazioni di Meridione e isole sono cresciute del 10,5%.
Ecco una tabella con gli andamenti delle esportazioni delle 20 Regioni italiane su base tendenziale nel primo trimestre del 2005
Regione Variazione
Sardegna +67,1%
Emilia Romana +15,9%
Veneto +13,9%
Sicilia +13,7%
Umbria +13,6%
Puglia +13,5%
Molise +8,7%
Valle d'Aosta +7,4%
Campania +6,8%
Lombardia +6,2%
Trentino-Alto-Adige +5,9%
Marche +2,1%
Piemonte +1,8%
Liguria +1,6%
Abruzzo +0,8%
Toscana -0,6%
Lazio -7,1%
Calabria -9,7%
Friuli-Venezia-Giulia -11%
Basilicata -31%.

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