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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:28

Sempre più salata la bolletta petrolifera italiana

Nel 2004 ha registrato un balzo del 12,2% sfiorando i 17 miliardi di euro, 1,8 miliardi in più del 2003. E per il 2005 si profila una maxi-fattura da 19,6 miliardi di euro
Sempre più salata la bolletta petrolifera italiana
ROMA - Sempre più salata la bolletta petrolifera italiana. Spinta dal caro prezzi nel 2004 ha registrato un balzo del 12,2% sfiorando i 17 miliardi di euro, ( si tratta di 16,9 ). 1,8 miliardi in più del 2003. E per il 2005 si profila una maxi-fattura da 19,6 miliardi di euro, secondo le stime dell'Unione petrolifera diffuse oggi nel corso dell'assemblea annuale dell'associazione che raggruppa le compagnie del settore. Si tratterebbe di un incremento di 2,7 miliardi di euro. Nel 2004 nella casse dello Stato sono affluiti oltre 35,3 miliardi di euro (+2,3%) grazie alle accise (+1,2%) salite a 24,7 miliardi e all'Iva (+5%) a 10,5 miliardi. La bolletta petrolifera nel 2004 è stata pari all'1,2% dell'intero Pil e quella energetica al 2,2%.
PREZZI BENZINA IN AUMENTO DI 4 CENTESIMI NEL 2004, OLTRE 5 IL GASOLIO
In leggera crescita le importazioni di greggio, risultate pari a 86,9 milioni di tonnellate (+3,1%), di cui oltre il 95% in «conto proprio» mentre risultano in calo le importazioni di semilavorati esteri (-13,7%) e i prodotti finiti (-18,9%). In flessione anche la produzione nazionale di greggio a 5,4 milioni di tonnellate (-2,2%).
La capacità di raffinazione resta a 100,2 milioni di tonnellate e, fra le novità, si segnala l'entrata in servizio, nel corso del 2005, di un nuovo impianto di Mild Hydrocracking presso la raffineria Ies di Mantova. I prezzi industriali di benzina e gasolio, nota l'Up, hanno sostanzialmente seguito l'andamento delle quotazioni internazionali, con l'euro che solo parzialmente è riuscito ad attenuare la portata, con rincari stimabili in poco più di 4 centesimi di euro al litro per la prima e 5,3 per il secondo.
«I prezzi medi al consumo nel complesso hanno mostrato una tendenza al rialzo, sia per effetto della componente industriale che fiscale, soprattutto per quanto riguarda l'Iva che ha avuto un effetto moltiplicatore» nota l'Up.
IN RIPRESA I MARGINI DI RAFFINAZIONE
In «sensibile ripresa» i margini di raffinazione mentre i margini di distribuzione sulla rete, pur generalmente positivi, sono variati in funzione dei singoli assetti commerciali delle compagnie. Sul canale extra-rete l'andamento è stato invece caratterizzato da maggiore volatilità. Circa il 64% degli investimenti in raffinazione è stato destinato ad obiettivi ambientali, mentre il 91% di quelli nella distribuzione ha riguardato l'ammodernamento della rete e gli adempimenti normativi di carattere ambientale.
Nel 2004 la domanda di elettricità è cresciuta solo dello 0,4%, pur a fronte di una richiesta di punta caratterizzata da nuovi massimi. Nel settore del gas naturale, è stata registrata una notevole attività soprattutto in nuove infrastrutture. L'incremento della domanda, afferma ancora l'Up, è stato sensibile, seppur più modesto rispetto a quello degli anni precedenti (+3,8% rispetto al +9,8% del 2003) con un volume complessivo che ha superato gli 80,3 miliardi di metri cubi.

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