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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:09

Deficit, l'Ue censura i conti pubblici italiani

La commissione europea ha approvato a Strasburgo la relazione del responsabile degli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, per il lancio della procedura per deficit eccessivo
STRASBURGO - La commissione europea oggi ha approvato a Strasburgo la relazione del responsabile degli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, per il lancio della procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia. «La commissione -si legge in una nota- ha adottato una relazione in applicazione dell'art.104, paragrafo 3 del Trattato Ue nella quale constata che il disavanzo di bilancio dell'Italia ha superato, seppur lievemente, la soglia del 3% del prodotto interno lordo nel 2003 e nel 2004, e, secondo le previsioni, si manterrà al di sopra di tale livello anche nel 2005 e successivamente, nell'ipotesi di politiche invariate».
Per questo, prosegue il comunicato, «il superamento della soglia non può essere considerato temporaneo». La relazione di Almunia, «indica altresì che questa situazione non è eccezionale ai sensi del Trattato, in quanto non è dovuta ad un evento inconsueto non soggetto al controllo del governo, nè è determinata da una grave recessione».
COMMISSIONE UE, DEFICIT NE' TEMPORANEO NE' ECCEZIONALE
Nel rapporto sui conti pubblici italiani, approvato dall'esecutivo Barroso, si legge che «la Commissione constata che il superamento del valore di riferimento per il disavanzo non è eccezionale ai sensi del patto, ovvero non deriva da un evento inconsueto non soggetto al controllo del governo, nè è determinato da una grave recessione economica». Ciò significa che la crescita economica in Italia, secondo quanto appurato dai servizi del commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia «è stata modesta per oltre un decennio ma è rimasta positiva».
Cade dunque l'attenuante delle circostanze eccezionali: la relazione appena approvata stabilisce inoltre che «non si può considerare che il disavanzo sia temporaneo: è stato al di sopra del valore di riferimento per due anni e, secondo le previsioni di primavera della Commissione, si manterrà nettamente superiore al 3% nel 2005 e nel 2006».
SINISCALCO: VENERDI' NOSTRE CONTRODEDUZIONI AL G7
LUSSEMBURGO - «Venerdì porteremo al G-7 il memorandum con le nostre controdeduzioni rispetto al rapporto della Commissione Ue». E' quanto dichiarato, oggi a Bruxelles, dal ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, riguardo alle argomentazioni che l'Italia intende sostenere per ribattere alla decisione, presa oggi dalla Commissione Ue, di aprire un a procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia.
Il rapporto sui conti pubblici italiani del commissario Ue per gli Affari economici Joaquin Almunia, ha sottolineato il ministro, «è un atto dovuto» e ha aggiunto che tale iniziativa della Commissione Ue, primo passo della procedura per deficit eccessivo a carico dell'Italia «è unilaterale e non discrezionale».

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