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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:35

Via libera condizionato dall'Ue al piano salva-Alitalia

La Commissione europea ha stabilito oggi che «le operazioni di ricapitalizzazione a favore di Alitalia e della sua filiale di servizi non contengono alcun aiuto di Stato
STRASBURGO - La Commissione europea ha stabilito oggi che «le operazioni di ricapitalizzazione a favore di Alitalia e della sua filiale di servizi non contengono alcun aiuto di Stato. La Commissione ha però imposto la rigorosa osservanza di una serie di condizioni atte a garantire che lo Stato si comporti effettivamente come un investitore operante in economia di mercato». Lo rende noto lo stesso esecutivo Ue. In pratica la Commissione europea ha accettato la tesi presentata dal governo italiano, in base alla quale il piano di ricapitalizzazione della società di bandiera italiana è in linea con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Allo stesso tempo, l'esecutivo Ue ha fissato però quattro paletti che dovranno assicurare il buon esito dell'operazione.
La Commissione europea, precisa un comunicato, ha stabilito che «la partecipazione minoritaria dello Stato al futuro aumento di capitale di 1,2 miliardi di euro della compagnia (AZ Fly) avvenga allo stesso prezzo, alle stesse condizioni e contestualmente alla partecipazione degli investitori privati». «In esito a un'analisi precisa e rigorosa - ha dichiarato nella nota il commissario europeo ai trasporti, Jacques Barrot - la Commissione è arrivata alla conclusione che le ricapitalizzazioni di Alitalia non contengono alcun aiuto di Stato. La presenza di un aiuto di Stato nella ricapitalizzazione di Alitalia avrebbe violato il principio del versamento di aiuti "una tantum", principio sul cui rispetto la Commissione vigila scrupolosamente».

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