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Montezemolo: perso un momento magico

La platea è quella dei Giovani di Confindustria, riuniti a Santa Margherita Ligure. «I tempi della politica non sono gli stessi di quelli dell'economia. Chi ha responsabilità se le deve assumere. Quando si ha la forza di decidere, il consenso viene dopo». Agli imprenditori Siniscalco assicura che l'obiettivo è mettere al centro l'industria
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ministro dell SANTA MARGHERITA LIGURE - Da Confindustria arriva una nuova sferzata al governo. «Non si possono prendere decisioni sulla base del consenso, servono scelte coraggiose e innovative», dice il presidente Luca Cordero di Montezemolo, che propone «un progetto bipartisan senza l'assillo delle elezioni». La platea è quella dei Giovani di Confindustria, riuniti a Santa Margherita Ligure. Siedono in prima fila i ministri Domenico Siniscalco e Gianni Alemanno, gli industriali Alberto Bombassei e Diego Della Valle, esponenti del mondo bancario come Matteo Arpe e Luigi Abete. C'è anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani: dialogano industriali e sindacato, ma sul modello contrattuale la strada è in salita, ed Epifani avverte che «al momento le priorità del Paese sono altre».
Per il rilancio dell'economia «il rischio - dice Montezemolo - è quello di aver perso il momento magico della crescita nel mondo. E mesi come quelli sarà difficile rivederli in tempi brevi. I tempi della politica non sono gli stessi di quelli dell'economia. Chi ha responsabilità se le deve assumere. Quando si ha la forza di decidere, il consenso viene dopo. Questo chiediamo a un governo di fine legislatura. Le imprese sono pronte a fare la loro parte». Il presidente degli industriali propone «di individuare quattro o cinque priorità, nè di destra nè di sinistra, senza l'assillo delle elezioni». A Siniscalco chiede «un'azione forte contro l'evasione fiscale, che non ha eguali in altri Paesi ed è un crimine. Quattro milioni di persone, fra evasione e sommerso, sfuggono ai controlli, e non è bello soprattutto nel momento in cui bisogna reperire risorse per lo sviluppo». E il ministro, che nel suo intervento promette stop ai condoni e lotta dura all'evasione, riconosce la necessità «di una serie di scelte fatte bene e di una visione ampia a livello europeo: perchè il Paese - sottolinea - non è condannato a un lento declino».

Agli imprenditori Siniscalco assicura che l'obiettivo è mettere al centro l'industria: «Non lo abbiamo fatto prima - spiega - perchè c'era un programma elettorale scritto diversamente, ci voleva il morso della crisi per cambiarlo».
Toni duri vengono poi anche dal patron della Tod's, Diego Della Valle, che accusa la politica «di non avere fatto bene, in questi dieci anni, il suo mestiere», e definisce «inaccettabile mettere sulla graticola gli imprenditori». Ma se la prende soprattutto con il centrosinistra, rappresentato in sala dal responsabile economico dei Ds, Pier Luigi Bersani: «A quale politica alta pensate. Chi sono gli industriali che, dite, vi tirano per la giacchetta per una politica bassa?».

Intanto, sul fronte sindacale, Montezemolo in un breve incontro con Epifani cerca di riallacciare le fila di un dialogo diventato ultimamente più difficile. Ma il leader della Cgil sembra chiudere la porta a un confronto a breve sul modello contrattuale, nonostante l'invito di Bombassei «a sedersi intorno a un tavolo e a riprendere il dialogo». «Io non pongo veti, ma pretendo che si rispetti l'opinione della Cgil: la media dei redditi non può assolutamente abbassarsi», ribatte Epifani. «E poi - aggiunge lasciando il convegno - le priorità del Paese al momento sono altre, dall'occupazione alla crisi all'industria. Prima di mettere mano al modello del '93, bisogna innanzitutto che il sindacato abbia una posizione unitaria: ma il governo che impegno può prendere a un anno dalle elezioni?».

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