Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:27

Soci Rcs tentano di fermare l'ipotetica Opa-Ricucci

Si infittiscono i contatti informali tra i grandi soci, intenti a valutare eventuali contromosse per rinsaldare le fila nel Patto che controlla il 58% del gruppo
MILANO - Si infittiscono i contatti informali tra i grandi soci Rcs, intenti a valutare eventuali contromosse per rinsaldare le fila nel Patto che controlla il 58% del gruppo contro l'ipotesi di un'Opa targata Ricucci. Allo stato, complice anche la giornata festiva, non sembra però essere ancora emersa una linea prevalente tra i soci sindacati.
E' però possibile che già entro il fine settimana possa esserci un orientamento più chiaro, da cui dipenderebbe anche la decisione di riunire il Patto. Ad oggi non si hanno comunque notizie relative a una convocazione dei quindici.
Il bisogno di rinforzare l'accordo parasociale in caso di Opa, comunque, sembra ormai emerso come tema dopo l'allarme per il rastrellamento che ha portato Stefano Ricucci a diventare primo azionista del gruppo editoriale, con una quota di poco superiore al 16%, e, soprattutto, a non escludere un'offerta pubblica sulla società.
Le ipotesi sul tavolo per blindare ulteriormente il Corriere della Sera sono diverse. Se l'idea di un'Opa da parte del Patto per il delisting della società ha raccolto secche smentite da parte di alcuni soci nelle scorse settimane, resta invece in piedi in qualche modo il progetto di congelare la maggioranza del gruppo. Il presidente Piergaetano Marchetti ha smentito già le indiscrezioni di stampa circa una sua volontà di costituire una fiduciaria che detenga il 51% di Rcs, con ogni potere nelle sue mani. Ma starebbe proseguendo la ricerca delle modalità giuridiche più adatte per rinsaldare il sindacato anche in caso di Opa. Su questa linea sarebbero ad esempio le indiscrezioni che ipotizzano il conferimento delle quote a una newco. Non va tra l'altro dimenticato che già oggi le azioni sindacate sono depositate presso la società, con titolarità dunque limitata da parte degli azionisti (per movimentare le azioni occorrono istruzioni congiunte dell'azionista e del presidente del Patto, Giampiero Pesenti).
Sulla base dell'articolo 123 del Testo unico della finanza, in caso di Opa o Opas «gli azionisti che intendano aderire ... possono recedere senza preavviso dai patti». Il Patto Rcs tuttavia non affronta in alcun modo l'eventualità di un'offerta pubblica, a differenza di altri accordi parasociali che ad esempio prevedono espressamente delle mosse per arrivare ad esprimere un comune orientamento sull'adesione o meno del sindacato, e concedono un diritto di prelazione al patto in caso di dissenzienti intenzionati ad aderire a eventuali Opa.
Sulle tutele più adatte a garantire la piena indipendenza del gruppo si sono tra l'altro già pronunciati da tempo anche i rappresentanti dei giornalisti del Corriere della Sera, chiedendo la separazione delle attività editoriali dall' azionariato.
A Piazza Affari, intanto, le azioni Rcs hanno guadagnato lo 0,26% portandosi a 5,73 euro, tra scambi per 6,3 milioni e pari allo 0,85% del capitale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione