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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:26

Contratti statali - Accordo raggiunto

Incremento medio del 5,01 % (che per i ministeriali vale 100 euro a regime). Revocati gli scioperi proclamati dai sindacati per giugno a sostegno della vertenza
ROMA - Accordo raggiunto in serata tra Governo e sindacati sul rinnovo del contratto degli statali: il protocollo di intesa prevede aumenti del 5,01% (un incremento salariale che per i ministeriali vale 100 euro a regime) per il 2004-2005 da riparametrare sui vari contratti. Con l'intesa siglata da tutti i sindacati presenti al tavolo, fuorché la federazione delle Rdb, sono stati revocati gli scioperi proclamati dai sindacati per giugno a sostegno della vertenza.
L'accordo prevede che una parte degli incrementi (almeno lo 0,5% delle risorse) sia destinata «alla incentivazione della produttività dei dipendenti» e impegna le parti a un «confronto sui temi della mobilità» utile ad accompagnare i processi innovativi. Il Governo nell'accordo avrebbe voluto inserire anche una parte sulla revisione del modello contrattuale, parte però non condivisa dalla Cgil e quindi estrapolata dal testo e inserita in una lettera indirizzata alle confederazioni. In questa il Governo spiega che «intende promuovere, in vista dell'avvio della prossima tornata contrattuale, un incontro di verifica tra le parti finalizzato alla valutazione del sistema contrattuale previsto dal protocollo del 23 luglio 1993, al fine di apportare, ove necessario, gli eventuali correttivi».
E proprio sulla revisione del modello contrattuale si è consumato un nuovo scontro tra la Cgil e Cisl e Uil. Cisl e Uil hanno dato la loro disponibilità a discutere del modello mentre la Cgil ha chiesto di tenere fuori questo obiettivo dall'intesa. Su questo Pezzotta ha ammesso, nella conferenza stampa seguita all'accordo, che nel sindacato «c'e stata tensione» e ha definito le «resistenze» sulla discussione «un errore».
Tutti d'accordo invece sull'importanza dell'intesa sia per il miglioramento della pubblica amministrazione sia per gli aumenti salariali che dovrebbero arrivare in busta paga degli statali dopo un attesa lunga 17 mesi (ma comunque i tempi saranno ancora lunghi visto che per ogni contratto adesso partirà la direttiva del Governo ma sarà l'Aran a trattare). Si è realizzato - secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta - un «passaggio importante per il miglioramento della pubblica amministrazione» mentre il ministro dell'Economia ha parlato di un «protocollo equilibrato». Il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini ha affermato l'importanza della partenza del confronto sulla revisione del modello contrattuale mentre il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno ha parlato di «compromesso alto, il migliore possibile».
Le risorse, oltre il 4,3% previste dalla Finanziaria 2005, andranno inserite nella Finanziaria 2006 anche se"riferite esclusivamente sulla competenza del biennio economico 2004-2005».
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani ha definito l'accordo «ragione di soddisfazione» e ha parlato di «giornata importante» anche se ha sottolineato che «senza le lotte e gli scioperi forse questo risultato non sarebbe stato raggiunto». L'intesa è stata definita «positiva» dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti che ha definito il risultato «compatibile con la finanza pubblica». La Cisl, con il suo segretario Savino Pezzotta, ha giudicato «positivo» l'accordo raggiunto. Pezzotta ha annunciato l'invio di una lettera al Governo per dare la propria disponibilità a discutere di revisione del modello contrattuale così come chiesto dal Governo. «Il sindacato - ha concluso - deve avere la possibilità di riformare gli strumenti se non funzionano».

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