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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 22:58

Accordo dipendenti pubblici - Incremento medio del 5,01 %

ROMA - L'accordo raggiunto questa notte per i dipendenti pubblici è un'intesa quadro che prevede un incremento medio del 5,01% pari a 99 euro in più. Ma prima che i lavoratori riusciranno a beneficiarne passeranno alcuni mesi. Il governo, infatti, dovrà ora inviare le direttive all'Aran (l'agenzia che negozia con sindacati), sulla base delle quali si apriranno le trattative per i singoli comparti (tra i quali ci sono i ministeri, il parastato, la sanità, gli enti locali). Ogni accordo dovrà ricevere, entro 45 giorni, il via libera del Consiglio dei ministri e della Corte dei Conti. Solo dopo i sindacati e l'agenzia potranno apporre la firma definitiva. Gli aumenti previsti oscillano da un massimo di 120 euro nel parastato ad un minimo di 91 euro negli enti locali. La loro entità varia a seconda della retribuzione del comparto, determinata dal livello d'inquadramento professionale medio e dal salario accessorio percepito.

Ecco una tabella sugli aumenti previsti per settore, secondo un'elaborazione della Fp-Cgil su dati della Ragioneria Generale dello Stato:

• MINISTERI 100 euro
• AUTONOMIE LOCALI 91,51 euro
• SANITA' 102,8 euro
• PARASTATO 120,7 euro
• PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 118,78 euro
• AGENZIE FISCALI 110,34 euro

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