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«È la crisi più grave dal dopoguerra»

Allarme per l'economia nazionale all'assemblea annuale di Confindustria del presidente Luca Cordero di Montezemolo. Fra i punti salienti del suo intervento, l'ennesimo appello per l'abolizione dell'Irap e per lo spostamento del peso fiscale sulle imposte indirette. Accusa alla classe politica: «Governo e opposizione tolgano la testa dalle urne: serve una politica alta»
«Il Paese da tempo non cresce. Il Paese arretra in modo preoccupante, in una fase di slancio dell'economia mondiale». È l'allarme che il presidente Luca Cordero di Montezemolo, lancia dall'Assemblea di Confindustria. «Servono scelte urgenti - ha detto - coraggiose, probabilmente impopolari, ma che sappiano fronteggiare l'emergenza» che ha definito la «più grave dal dopoguerra».
Ecco i punti salienti del suo intervento

A SINDACATI: ANNO PERSO, RIFONDARE RELAZIONI
«Devo dire con rammarico che, al di là delle buone intenzioni, un anno è trascorso senza risultati concreti». Così il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo si è rivolto ai sindacati invitandoli a «ritrovare una linea unitaria e realistica, per evitare che si interrompa il dialogo»'. Per Montezemolo dunque, «è arrivato il momento di rifondare le relazioni sindacali».

STATALI, NO RINNOVI CHE COSTANO SACRIFICI
«Basta con contratti i cui rinnovi costano sacrifici ale finanze pubbliche senza migliorare i servizi resi» è quanto ha detto a proposito del rinnovo del contratto del pubblico impiego. Montezemolo ha inoltre aggiunto: «bisogna costruire un modello di relazioni collaborativo e nell'interesse di tutti. E certo non vanno in questa direzione le piattaforme rivendicative al di fuori di ogni compatibilità e che pretendono di stravolgere unilateralmente le regole del gioco».

BANCHE, NON È STATO UN BELLO SPETTACOLO
«Non è stato un bello spettacolo. Non ci abbiamo guadagnato nulla» questo il commento in un passaggio delle sua relazione sulle "battaglie" su Bnl ed Antonveneta, difendendo l'operato dell'authority di Borsa. Montezemolo ha ricordato che «si è scatenata una malintesa battaglia per l'italianità delle banche», alimentando dichiarazioni, polemiche e manovre che sono ''niente di più lontano da produzione e lavoro». «I fatti di queste settimane - ha concluso - ci dicono che sono necessarie le regole e le autorità capaci di farle rispettare. Con autorità capaci e indipendenti - ha concluso - si garantisce la correttezza del mercato».

SPOSTARE PESO FISCO SU IMPOSTE INDIRETTE
In Italia «si dovrebbe seriamente pensare» a spostare il carico fiscale dall'imposizione diretta a quella indiretta». Rinnovata la proposta di abolizione dell'Irap che «è urgente per far recuperare competitività» e che va tagliata «in maniera diretta e proporzionale». «Nel mondo si sta spostando il carico fiscale dall'imposizione diretta a quella indiretta - ha detto Montezemolo -. Così facendo si sgrava il lavoro nazionale e si riequilibra il peso del prelievo nei confronti di Paesi concorrenti, ove i carichi fiscali e contributivi sono decisamente più leggeri. Dovremmo seriamente pensare a questa soluzione».

GOVERNO E OPPOSIZIONE TOLGANO TESTA DA URNE
«A maggioranza e opposizione dico: togliete la testa dalle urne elettorali» ha detto. «Purtroppo - ha aggiunto Montezemolo - abbiamo una classe dirigente che temo, oggi, non si renda conto della drammatica situazione non solo de conti pubblici, ma soprattutto dell'economia reale». Per questo, per Montezemolo, «oggi abbiamo bisogno di una politica alta» e «bisogna recuperare un grande senso dello Stato».

RICOSTRUIRE L'ITALIA, RIVINCITA POSSIBILE
«Bisogna ricostruire L'Italia. Dobbiamo riunire il Paese in un grande spirito di ricostruzione. Non perché ci sia stata una guerra, ma per i guasti causati nel tempo da troppe omissioni».
Montezemolo ha ricordato che l'economia italiana sta attraversando «la stagione più difficile dal dopoguerra». «La rivincita dell'Italia - ha detto concludendo il suo intervento all'Assemblea degli industriali - è possibile».

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