Cerca

Da Taranto la sfida dei «Farmer market»

Punti vendita dove il produttore vende direttamente al consumatore prodotti agricoli locali, con prezzi più bassi e qualità. Abolite le intermediazioni
CASTELLANETA (TA) - Parte anche dalla città natale di Valentino la sfida al contenimento dei prezzi dei beni alimentari. E' stato sottoscritto, infatti, un'intesa al proposito tra Coldiretti e Lions Club di Puglia per puntare sui «farmer market».
Il progetto prevede di avviare il «Mercato degli Agricoltori», secondo un collaudato modello americano per il qiale vengono annullati i passatti di intermediazione che costringono il prodotto a superare diverse fasi tra il produttore ed il consumatore, con inevitabili rincari.

I passaggi che portano sulle nostre tavole frutta, verdura ed ogni altro prodotto della filiera agroalimentare comportano, infatti, ricarichi di prezzi che sono divenuti ormai insostenibili per i consumatori. Il conseguente raffreddamento dei consumi va, poi, a riflettersi sulle attività degli stessi produttori, che assistono al costante declino della richiesta dei loro prodotti.
Un mercato senza intermediari, perciò, dovrebbe raggiungere lo scopo del contenimento dei prezzi di tanti prodotti agroalimentari, per determinare un maggiore potere d'acquisto da parte dei consumatori, attraverso l'offerta di prodotti locali a prezzi d'origine.

I «Farmer» sono stati avviati dalla Coldiretti anche in seguito alla determinazione di Antonio Catricalà, presidente dell'Autority della concorrenza e mercato, di intraprendere un'indagine per accertare le effettive cause dei continui ed esagerati rincari dei beni alimentari.
Secondo un recente studio della stessa Coldiretti, nel 2004 ogni famiglia ha destinato mensilmente ben 451 euro per l'indispensabile acquisto di alimenti e bevande: 230 euro (51%) sarebbero serviti per alimentare la "catena" del commercio e servizi, 135 (30%) sono andati alle industrie alimentari ed appena 86 (19%) alle imprese agricole di produzione.
La Coldiretti, stimando che i prezzi dal campo alla tavola aumentano mediamente di cinque volte, ritiene che la proposta del «farmer market» possa divenire l'uovo di Colombo per stimolare gli acquisti e contribuire a rafforzare la leadership europea che l'Italia conserva per la qualità della sua produzione agricola.

Negli ultimi cinque anni - afferma l'associazione degli agricoltori, dopo aver studiato approfonditamente questo modello in stile USA - si è notato che il numero di questo mercato è cresciuto oltreoceano del 30%, passando da 3.000 a 3.700 strutture. Stesso consenso è stato anche riservato in Gran Bretagna, ove i centri sono divenuti 450 con fatturato che si è attestato a 264 milioni di euro annui.
La sfida al congelamento dei prezzi è, quindi, partita anche dalle rive dello Jonio ed ha ricevuto già l'appoggio e la collaborazione di diverse associazioni di consumatori come Adoc, Adiconsum, Federconsumatori, Codacons e Adusbef.

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400