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Vertenza statali - Lunedì confronto a tre

I leader dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil si incontreranno per definire una strategia comune di lotta nei confronti del Governo, in vista dell'incontro previsto giovedì 26 maggio. La Uil con Luigi Angeletti (nella foto) è contraria allo sciopero: sono allo studio altre forme di protesta
ROMA - I sindacati confederali si mobilitano sulla vertenza-statali e si dicono certi di arrivare lunedì ad un accordo su modalità e tempi della protesta, in vista della ripresa del confronto con il governo il 26 maggio.
Il leader della Uil, Luigi Angeletti, ha fatto sapere di essere contrario allo sciopero, preferendo altre forme di protesta. Una posizione, quella del segretario generale della Uil, che Cisl e Cgil non interpretano come un ostacolo, confidando nell'unità dei rapporti.
«Come vado a dire ai miei di fare uno sciopero che poi non darà alcun risultato?» ha detto Angeletti ribadendo che «gli scioperi sono forme di lotta suggestive, ma che non funzionano con questo governo». Il segretario generale della Uil ha spiegato che i lavoratori dicono di non essere più disposti a «dare soldi allo Stato attraverso gli scioperi» e chiedono «altre forme di lotta». Quindi, Angeletti ha suggerito l'applicazione per dieci giorni dei regolamenti. «Molte amministrazioni smetterebbero subito di funzionare. Poi perché non bloccare le agenzie delle entrate? O far scioperare i dipendenti comunali addetti alle riscossioni?» ha aggiunto suggerendo ancora di scioperare ogni giorno in una città e in una regione diversa. «Un dolore acuto ma breve - secondo il leader della Uil - è molto più sopportabile di un dolore basso ma prolungato nel tempo».
«Avevamo un'intesa e lunedì sera la verificheremo, vedremo quali sono le posizioni, ma penso che l'intesa ci sia ancora» ha affermato il leader della Cisl, Savino Pezzotta, che vuole dunque aspettare la segreteria unitaria dei sindacati confederali, prevista per lunedì sera, che dovranno decidere tempi e modalità dello sciopero. «Parlare di rottura dell'unità dei rapporti mi sembra esagerato - ha rilevato Pezzotta -. Avevamo un'intesa e la verificheremo, comunque penso che ci sia ancora».
Certa che lunedì si troverà un accordo si è detta il segretario confederale della Cgil Carla Cantone. «Tutti e tre abbiamo deciso che ci sarà la mobilitazione generale. Lunedì troveremo sicuramente un'intesa su come articolarla perché è interesse di tutti trovare un percorso condiviso. Mi pare che Angeletti non l'abbia scartato».
Lunedì, ha detto la sindacalista, si troverà un accordo «dopo aver verificato le proposte che ogni organizzazione avanzerà. Preferisco tradurre l'intervista di Angeletti in una sua disponibilità a concordare con Cisl e Cgil come articolare la mobilitazione generale. Credo - ha rilevato ancora Cantone - che il buon senso lo dovremo usare tutti e tre».

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