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«L'euro è una grande conquista irreversibile»

Carlo Azeglio Ciampi non perde occasione per ricordarlo agli euro-critici e durante la visita di Stato a Malta lo fa con ancora più calore del solito
VALLETTA (MALTA) - «L'euro è una grande conquista, una irreversibile realtà, una straordinaria opportunità, non mi stanco di ripeterlo». E' vero. Carlo Azeglio Ciampi non perde occasione per ricordarlo e durante la visita di Stato a Malta lo fa con ancora più calore del solito. Ai critici della moneta unica ricorda che «se l'Italia porta il fardello di un debito pubblico elevato rispetto al Pil, questo è il risultato negativo di anni e di decenni di instabilità monetaria e finanziaria in cui l'inflazione non solo era a due cifre ma superava il 20% e si arrivava a quella situazione che gli economisti definiscono di "moneta fondente"». Ciampi conosce bene quegli anni, quando era al timone della Banca d'Italia e poi a Palazzo Chigi e alla scrivania di Quintino Sella al ministero del Tesoro, a raffreddare quell'inflazione e condurre la debole lira nel porto sicuro dell'euro. In quell'euro, ormai ci siamo. «Ormai abbiamo spiccato il volo e siamo a un punto di non ritorno», dice difendendo la filosofia della moneta unica. «La sovranità monetaria con l'euro - afferma - non l'abbiamo persa, l'abbiamo accresciuta perchè ormai in Europa abbiamo una moneta alla pari col dollaro, che dipende molto meno del passato da ciò che avviene in altre economie. L'euro può rivendicare una sua autonomia e diventa sempre più una moneta di riserva, oltre che di scambio, a livello mondiale». Dunque, benvenuta Malta nel club dell'euro, quando sarà ammessa. Intanto il presidente della Repubblica, incontrando gli esponenti del mondo economico finanziario dell'Isola, si rallegra di quel «primo passo» verso la moneta unica che è stato fatto con la firma dell'Accordo di cambio che ha fissato in modo definitivo la parità fra lira maltese ed euro. «Mi conforta - riprende Ciampi - la crescente attenzione che la comunità finanziaria internazionale mostra verso la moneta unica europea: la stabilità è un bene prezioso. Ce lo ricorda la storia europea del ventesimo secolo».
Giunto all'ultimo appuntamento della due-giorni di visita di Stato a Malta, Ciampi conferma che l'Italia continuerà a investire sul legame speciale che esiste da molti anni fra Roma e Valletta e si è consolidato soprattutto dopo gli accordi firmati nel 1980 a garanzia della neutralità di Malta. Oggi l'Italia, dice il capo dello Stato, è già il primo partner commerciale dell'Isola, oltre 200 imprese italiane operano qui, gli investimenti italiani superano i 600 milioni di euro. Inoltre, fa notare, c'è un'atmosfera favorevole per andare oltre questi dati. Contribuiscono la radicata presenza della lingua italiana, gli incentivi previsti e la stabilità politica ed economica di Malta.
Ciampi prevede che i rapporti politici fra i due Paesi si consolideranno ulteriormente. Saranno favoriti dall'ingresso di Malta nell'Ue e dal comune interesse di riproporre, insieme ad altri Paesi del fronte-Sud, la centralità del Mediterraneo nell'agenda europea. I due Paesi inoltre potranno operare insieme con reciproco interesse per intercettare, nei loro porti, i traffici marittimi che attraversano il bacino del Mediterraneo e il flusso (in notevolissimo aumento) che giunge da Oriente, in particolare dalla Cina, e incontra le coste maltesi e italiane sulla rotta naturale. «Questa è un'occasione irripetibile - dice Ciampi - per modernizzare i nostri porti e i servizi ad essi collegati e fare dei nostri scali marittimi il centro di smistamento verso il resto dell'Europa e l'intera area mediterranea».
Dopo l'incontro con gli operatori economici, Ciampi si è trasferito sulla nave Mimbelli della Marina Militare, attraccata in porto, dove ha offerto un ricevimento in onore delle autorità maltesi. In serata farà ritorno al Quirinale.
Alberto Spampinato

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