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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:54

La Cina aumenterà i dazi sul tessili da esportazione

La decisione di Pechino riguarda 74 categorie di prodotti, con un aumento anche del 400 per cento. Il provvedimento diventerà operativo a partire dal primo giugno 2005
PECHINO - Pechino ha annunciato oggi l'aumento dei dazi all'esportazione su 74 categorie di prodotti tessili, con un aumento del 400 per cento per la maggior parte dei prodotti, a partire dal primo giugno 2005. Lo scrive l'agenzia cinese Xinhua.
Dopo giorni di muro contro muro sembra dunque in vista una soluzione degli scontri commerciali di Pechino con l'Unione Europea e gli Stati Uniti. La Camera di Commercio Usa in Cina ha infatti immediatamente accolto la mossa cinese definendola «un approccio costruttivo» ai contrasti.
Il passo di Pechino è arrivato dopo la decisione di Washington dei giorni scorsi di reintrodurre restrizioni su sette categorie di prodotti tessili e capi di vestiario importati dalla Cina. La mossa statunitense ha spronato inoltre l'Unione Europea a aumentare le pressioni su Pechino affinchè prendesse al più presto precise misure per contenere le esportazioni sul mercato europeo.
Ieri era stato inoltre annunciato che il Comitato tessile si sarebbe riunito entro martedì della prossima settimana a Bruxelles per decidere se adottare o meno la procedura d'urgenza nei confronti delle esportazioni di magliette e filati di lino dalla Cina. Ossia due delle nove categorie di prodotti finite nel mirino della Commissione europea.
Gao Yong, vice presidente del "China National Texile and Apparel Council", ha sottolineato che la maggior parte dei prodotti tessili colpiti dall'aumento delle tariffe sono esportati negli Stati Uniti e nell'Unione Europea.
Il funzionario ha comunque affermato che il governo cinese ha preso la sua decisione «indipendentemente e volontariamente» per cercare di contenere il rapido sviluppo delle esportazioni tessile dopo aver ascoltato i consigli delle compagnie tessile cinesi e delle camere di commercio. Gao ha detto che il suo Consiglio aveva suggerito precedentemente al governo un rialzo delle tariffe modesto e che l'aumento non avrebbe dovuto coinvolgere troppi prodotti.
Per la maggior parte dei prodotti le imposte passano ad 0,2 ad uno yuan per unità di prodotto (uno yuan è uguale a circa 10 centesimi di euro). L'aumento massimo porta l' imposta a 4 yuan, come nel caso dei soprabiti di cotone per donna e sui mantelli.

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