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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:33

In Europa cresce la voglia «OgmFree»

Una regione su tre chiede che il suo territorio sia libero da organismi geneticamente modificati • Il Italia oltre 2mila comuni ogmfree
BRUXELLES - In Europa una regione su tre chiede che il suo territorio sia libero da ogm. La battaglia delle realtà territoriali contro la coltivazione di organismi geneticamente modificati si è ormai estesa anche ai nuovi stati membri: basti pensare che in Polonia, su 16 regioni, sono già nove quelle che si sono espresse contro gli ogm.
I dati sono emersi oggi nel corso di una conferenza organizzata nella sede dell'Europarlamento a Bruxelles dall'Assemblea delle regioni d'Europa, in collaborazione con l'associazione ambientalista Amici della terra e con Alta Austria e Toscana, le due regioni capofila della rete europea «ogm free».
Oltre 250 rappresentanti di regioni e del mondo agricolo si sono confrontati su produzioni di qualità, possibilità di coesistenza tra agricoltura tradizionale e coltivazioni ogm e la scelta invece di dichiarare un intero territorio vietato alla coltivazione di organismi geneticamente modificati.

«Da noi, come del resto in tutto il territorio austriaco - ha detto Rudi Anschober, ministro per l'ambiente e la protezione dei consumatori dell'Alta Austria - la coesistenza è impossibile. Insieme alla Toscana, abbiamo chiesto l'autodeterminazione delle regioni, non per motivi politici ma di sopravvivenza. E' una questione di democrazia - ha aggiunto il rappresentante austriaco -, perchè il 90% dei cittadini europei non ne vuol sapere di consumare prodotti ogm. Ed è una questione di sicurezza, perchè non abbiamo gli elementi per garantirla nel medio-lungo periodo. In questa materia è indispensabile un regolamento europeo molto severo».

La Toscana fin dal 2000, prima regione in Europa, ha approvato una legge che vieta la coltivazione e la produzione di ogm su tutto il territorio regionale e il consumo nelle mense, oltre a imporre l'etichettatura per i prodotti ogm commercializzati sul proprio territorio. Con la Toscana molte altre regioni a potere legislativo, sia italiane sia europee a cominciare dall'Alta Austria e dalla Carinzia, hanno già votato provvedimenti simili. Laddove, come in Francia, non è stato possibile perchè l'ordinamento non lo permette, sono stati approvati ordini del giorno nelle assemblee regionali. In Francia, inoltre, sono ben 12mila i sindaci che hanno dichiarato il loro territorio libero da ogm, altrettanto hanno già fatto oltre 1500 comuni italiani. Ad oggi le regioni europee che si dicono «ogm free» sono 76 e più di un'ottantina le province.
Ma, sebbene tra regioni «ogm free» e Commissione europea di recente sia stato avviato un dialogo, la posizione di Bruxelles resta chiara: gli agricoltori hanno la libertà di scelta, a loro spetta la decisione e non alle autorità. Dall'altra parte, le regioni, come dimostrato anche nella conferenza di oggi, continuano a non demordere per preservare - dicono - il territorio e le coltivazioni di qualità.

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