Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:25

Osservatorio regionale banche-imprese: Mezzogiorno «ko»

Un «ulteriore lieve peggioramento delle preesistenti situazioni di debolezza congiunturale» è stato registrato nel mese di aprile nel sistema produttivo delle imprese
Osservatorio regionale banche-imprese: Mezzogiorno «ko»
BARI - Un «ulteriore lieve peggioramento delle preesistenti situazioni di debolezza congiunturale» è stato registrato nel mese di aprile nel sistema produttivo delle imprese del Mezzogiorno dall'Osservatorio regionale banche-imprese.
A determinare la situazione di peggioramento - secondo l'indagine congiunturale - è stato il «flusso ancora prevalentemente insufficiente degli ordini (sia interni che esteri)» che «ha determinato un nuovo insoddisfacente sostegno all'attività di produzione per tutti i settori, con consistenti riflessi negativi sull'evoluzione occupazionale, che, sebbene in lieve recupero, risulta ancora fortemente penalizzata». Sul futuro - rileva la ricerca - «continuano ad essere positive le attese» nell'immediato «sia per la domanda che per la produzione, ma le quote di ottimisti continuano a ridimensionarsi, rimarcando ancora i connotati di 'speranzè nelle previsioni formulate piuttosto che di reali 'aspettativè razionali».
L'indagine mensile dell'Osservatorio - è spiegato in un nota - è condotta in collaborazione con il comitato Mezzogiorno di Confindustria e con le Confindustrie delle Regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, e ha riguardato un panel di 570 imprese scelte nell'universo di riferimento (industria manifatturiera, delle costruzioni e Ict) per le loro caratteristiche di leadership e/o di testimoni privilegiati e ha riguardato l'andamento dei parametri relativi alla produzione, ordini interni ed esteri, occupazione.
A livello settoriale, le imprese del comparto delle costruzioni mantengono dinamiche positive per ordini e produzione, anche se la quota di valutazioni positive continua a ridursi; viceversa, sia il comparto dell'industria in senso stretto, sia quello dell'Ict vedono confermate le preesistenti difficoltà congiunturali determinate in parte dal mancato superamento di pregresse situazioni non favorevoli. A livello regionale, risultano ancora una volta penalizzate dalla debolezza congiunturale della domanda le regioni di Abruzzo, Calabria, Campania, Molise e Puglia, con evidenti riflessi sia sulla produzione, ancora diffusamente poco dinamica; sia sulla manodopera, che perde ancora terreno.
Comparativamente più dinamica appare la domanda complessiva registrata nelle due Isole e in Basilicata malgrado anche in queste regioni si evidenzi una persistenza di segnali di regresso tanto della domanda, quanto dei livelli occupazionali.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione