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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:13

Mondiali di calcio, Sky fa «cappotto»

La televisione di Rupert Murdoch ha acquistato i diritti delle 64 partire di «Germania 2006». Nel pacchetto di 25 partite comprato dalla Rai ci saranno la gara inaugurale, quelle della Nazionale e tutte le gare dai quarti in poi. Ma le restanti 39 saranno su satellite
COLOGNO MONZESE (MILANO) - L'intero pacchetto, quindi 64 partite, nessuna esclusa: i Mondiali di calcio che si disputeranno in Germania nel 2006 segneranno una svolta nella storia della televisione italiana visto che, per la prima volta, un avvenimento sportivo di tale importante sarà visibile dall'inizio alla fine solo sulla piattaforma satellitare di Sky.
La televisione di Rupert Murdoch ha aspettato infatti che la Rai, dopo aver acquistato 25 partite del Mondiale, lasciasse cadere l'opzione per le restanti 39 e facesse quindi diventare l'acquisto dei diritti del Mondiale un affare più che appetibile. «All'inizio eravamo molto scettici», ricorda infatti Giovanni Bruno, direttore di Sky Sport, nel corso della conferenza stampa di annuncio, negli studi di Cologno Monzese; ma poi è diventata un'operazione più che interessante che la televisione di Rupert Murdoch non si è lasciata sfuggire.
Nel pacchetto di 25 partite comprato dalla Rai, ci saranno la gara inaugurale, quelle della Nazionale italiana, e tutte le gare dai quarti in poi. Ma le restanti 39 saranno esclusiva di Sky che sarà anche l'unica rete che potrà mandare gli highlights di tutte le partite prima delle 23.
La svolta epocale per il pubblico italiano ha provocato l' immediata reazione del neo ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi che ha scritto al direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo. Se i 3.2 milioni di abbonati a Sky potranno infatti vedere tutto il Mondiale, la maggior parte degli appassionati di calcio non potrà vedere alcune tra le partite più interessanti della competizione.
«Collaboreremo con la Rai» garantisce Giovanni Bruno ma il danno di immagine per l'azienda di Stato è stato il tema di tutti i commenti da parte dei parlamentari dell'opposizione, mentre l'Usigrai parla di «impatto sul pubblico devastante». La Rai «si dà schiaffi da sola» ha affermato il responsabile informazione dei Ds, Carlo Rognoni; «fatto gravissimo che calpesta il servizio pubblico» secondo il responsabile comunicazione del Prc, Sergio Bellucci. Sullo stesso tono gli altri: «occasione perduta» (Scalera, DL), «calpestati diritti utenti Rai» (Bulgarelli, Verdi), «Rai fuori dai grandi eventi sportivi?» (Gentiloni, Margherita). Il cdr di Raisport si dice sdegnato «per l'ennesima vergogna» e fa balenare l'ipotesi di uno sciopero. Viale Mazzini, da parte sua, sottolinea che la Rai avrà comunque le 25 migliori partite, che l'accordo risale al 2001, peraltro condiviso dall'attuale gestione perchè le restanti 39 gare sarebbero costate 40 milioni di euro, cifra ritenuta eccessiva. Ma all'Ansa il dg Flavio Cattaneo spiega che è sbagliato dire che i mondiali 2006 si vedranno su Sky, perchè «i mondiali, cioè le partite che interessano di più il pubblico, da quelle dell' Argentina a quelle di Brasile, Francia o Inghilterra si vedranno sulle reti Rai» e sottoline che, fra l'altro, «il contratto fu fatto nel 2001 (all' epoca della gestione Zaccaria, ndr.) ma è perfettamente condivisibile».
Il presidente della Figc Franco Carraro si è augurato che la Rai non perda mai le partite della Nazionale, mentre la speranza del presidente della Lega Calcio Adriano Galliani è che il campionato resti sempre visibile a tutti. Ma Tullio Camiglieri, direttore della comunicazione di Sky, spiega che «potenzialmente ci interessa tutto», anche perchè ora, al contrario che in passato, sono le società che gestiscono i diritti dei grandi eventi a cercare le piattaforme satellitare.
E così ha fatto la Infront Sports&Media che ha venduto a Sky un pacchetto che comprende ben 132 partite: 64 del Mondiale tedesco, 52 del Mondiale Under 20 che si giocherà in Olanda dal 10 giugno al 2 luglio 2005, e 16 della Confederations Cup, torneo che otto nazionali giocheranno in Germania dal 15 al 29 giugno. Nessun accenno sui termini complessivi dell'accordo, ma i dirigenti di Sky hanno chiarito che si tratta solo di un' esclusiva per l'Italia che non riguarderà le altre televisioni del network.
«E' un grande regalo per i nostri abbonati - ha spiegato Bruno - E' un notevole impegno, anche se poi non molto diverso da quanto già facciamo tutti i weekend con le partite del campionato italiano e di quegli esteri. I buoni risultati ottenuti con la Champions League ci hanno spinto a buttarci in questa avventura e abbiamo pensato di poter aggiungere qualcosa in più al nostro palinsesto».

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