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Bari - Appena nata la Cna Commercio

L'organo nasce dall'esigenza di ascoltare richieste, necessità e problemi dei piccoli e medi operatori del terziario. Presidente eletto è Arturo La Torre
BARI - Formazione, informazione, credito, consulenza ed assistenza sono le 5 parole-chiave della Cna Commercio, l'ultima delle iniziative della Confederazione Nazionale dell'artigianato e della Piccola e Media Impresa della Provincia di Bari.
L'organo nasce dall'esigenza di ascoltare richieste, necessità e problemi sempre più pressanti dei piccoli e medi operatori del terziario. Presidente è stato eletto Arturo La Torre. Del neocostituito organo fanno parte anche Nicola De Giglio di Bari (Vice Presidente Vicario) affiancato da tre Vice Presidenti: Giuseppe Verna di Casamassima, Grazia Cassano di Barletta e Giovanni Lenoci di Monopoli. Sono stati eletti nella Direzione provinciale Giuseppe Bucci di Bari; Giuseppe Burdi di Bari; Bruno Caldarulo di Bari; Giovanni Civita di Andria; Giacinto Colella di Polignano a Mare; Gaetano Cecinati di Bari; Aldo Del Conte di Triggiano; Anna Petrosino di Triggiano; Antonio Saracino di Bitonto; Angelo Zianni di Spinazzola. Direttore dell'Associazione è Giuseppe Depascale; Direttore Delegato è Emanuele Panza.

Le cinque linee operative della Cna Commercio si svilupperanno parallelamente alle esigenze delle categorie.
Per quanto riguarda la formazione, la Confederazione ha già iniziato una serie di corsi per l'iscrizione al REC per il settore alimentare e per quello della somministrazione di alimenti e bevande e dell'iscrizione al RAR per Agenti e rappresentanti di Commercio. I corsi, tenuti da esperti dei settori e si svolgono in diversi centri della Provincia di Bari. Altri corsi riguardano le normative di carattere sanitario e di sicurezza del lavoro (HACCP e D. Lgs. 626). Dal punto di vista dell'informazione, comunque, sul sito internet della confederazione è possibile reperire notizie sulle tematiche di interesse commerciale e conoscere norme e procedure amministrative, legali, fiscali, contributive; links e newsletter.
L'impresa sarà assistita in tutte le sue esigenze di credito ed affidamento: conoscere le opportunità per le agevolazioni previste dalla normativa regionale, nazionale ed europea in tema di concessione di aiuti alle imprese.
Il settore fiscale, legale, previdenziale, amministrativo, assicurativo per la loro complessità rendono necessaria qualificata e tempestiva attività di consulenza che sarà offerta da alte professionalità. Per l'assistenza, infine, è stato istituito "Creaimpresa", un sistema per far nascere un'azienda che verrà poi accompagnata nelle sue più varie problematiche alla ricerca di soluzioni per quei problemi anche nelle varie sedi istituzionali.

Alla base dei problemi lamentati dai «piccoli imprenditori», non a caso, c'è il pericoloso scivolamento verso le facili autorizzazioni all'apertura di grandi insediamenti commerciali, la concorrenza sleale dei prodotti «taroccati», le regole che sembrano più pastoie che norme e la loro rigida applicazione solo nei confronti delle piccole imprese, una politica di scoraggiamento del ricorso al credito, l'abbandono a se stesso del piccolo imprenditore.
«La pesante congiuntura economica internazionale - ha spiegato Emanuele Panza - penalizza maggiormente un'economia terziaria qual è quella della provincia di Bari, all'assalto delle economie dei paesi emergenti che rischia di mettere in ginocchio l'economia non solo delle piccole imprese, ad un accesso al credito sempre più difficile ed oneroso, al dilagare delle grandi strutture di vendita, quasi sempre straniere, alle quali tutti non vedono l'ora di concedere le necessarie autorizzazioni quasi abbagliati dal luccichio di nuovi posti di lavoro. Non si tratta di essere pregiudizialmente contro la grande distribuzione o contro le nuove forme di commercializzazione, ma vorremmo che ci si ricordasse che il lavoro non è soltanto quello dipendente, ancorché precario e temporaneo, ma è anche quello dei piccoli imprenditori che n on può essere sacrificato sull'altare dei posti creati dai nuovi insediamenti che comportano, comunque, gravi ripercussioni in termini occupazionali sulle piccole e medie aziende, sui loro dipendenti e sull'indotto che ruota intorno ad esse».

Pierluigi De Santis

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